Medicina Democratica esprime forte contrarietà all'introduzione di assicurazioni nel sistema sanitario lombardo. L'associazione chiede un incontro urgente con l'assessore al Welfare per discutere le implicazioni di tali convenzioni.
Medicina Democratica chiede incontro urgente a Bertolaso
L'associazione Medicina Democratica (MD) ha espresso una ferma opposizione all'estensione delle convenzioni tra strutture sanitarie pubbliche e fondi privati. L'organizzazione chiede un confronto immediato con l'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso. La richiesta nasce dalla preoccupazione per una delibera che autorizza accordi tra ASST/IRCCS e assicurazioni, mutue e fondi.
Questa decisione potrebbe compromettere l'accesso ai servizi sanitari essenziali per i cittadini della Lombardia. Marco Caldiroli, riconfermato presidente di MD, ha definito la proroga di tale delibera una «grave iattura». Ha inoltre spiegato che la delibera spinge le ASST a stipulare contratti con entità private. L'obiettivo sarebbe garantire ai loro clienti un accesso privilegiato a visite, esami e ricoveri nelle strutture pubbliche.
Critiche alla "superintramoenia" e all'attività privata
Vittorio Agnoletto ha evidenziato come la delibera di fatto istituisca una «superintramoenia». Questo sistema incentiverebbe i medici del Servizio Sanitario Nazionale a incrementare le ore dedicate all'attività privata. Tale pratica è considerata non solo inaccettabile sul piano etico, ma anche difficilmente realizzabile. I NAS e Agenas hanno già documentato il superamento dei limiti legali per l'attività intramoenia in molte strutture.
MD ritiene fondamentale presentare all'assessore Bertolaso le istanze emerse durante la manifestazione unitaria dell'11 aprile. Tra queste, l'adeguamento delle rette per i ricoveri in RSA. La percentuale a carico della Regione dovrebbe salire almeno al 50%, rispetto all'attuale 43% in Lombardia. Inoltre, per i malati gravi di Alzheimer, l'intera retta dovrebbe essere coperta dal servizio sanitario regionale, cosa che attualmente non avviene.
Appello per una medicina centrata sulla prevenzione
Silvio Garattini ha sottolineato la necessità di una profonda trasformazione culturale in ambito medico. La medicina dovrebbe concentrarsi sulla prevenzione, contrastando la predominanza del mercato. La ricerca farmaceutica produce continuamente nuovi farmaci, spesso superflui. Questi studi, inoltre, tendono a escludere donne, bambini e anziani dalla sperimentazione. Ciò comporta serie conseguenze per la salute di queste fasce di popolazione.
La posizione di Medicina Democratica mira a salvaguardare i principi fondamentali del Servizio Sanitario Nazionale. L'associazione difende l'equità nell'accesso alle cure, contrastando logiche di profitto. L'incontro richiesto a Bertolaso rappresenta un'opportunità per ribadire l'importanza di un sistema sanitario pubblico forte e accessibile a tutti i cittadini lombardi.