Lombardia: mancano 1.540 medici di base, pazienti oltre 1.500
La Lombardia soffre una grave carenza di medici di base, con 1.540 professionisti mancanti. Il rapporto ideale di 1.200 pazienti per medico è un miraggio, con cifre medie che superano i 1.500 assistiti. Questa situazione mette a dura prova sia i sanitari che i cittadini, limitando la libera scelta e l'accesso alle cure primarie.
Carenza Medici Base Lombardia: Dati Allarmanti
La regione Lombardia registra una deficit preoccupante di medici di medicina generale. Si stima una mancanza di ben 1.540 professionisti. Questo dato emerge da un'analisi approfondita condotta dalla Fondazione Gimbe, basata sui dati Sisac. La carenza non è un problema isolato, ma si inserisce in un contesto nazionale che vede molte grandi regioni in difficoltà.
Il medico di base rappresenta un pilastro fondamentale del sistema sanitario. È il primo punto di contatto per i cittadini e svolge un ruolo cruciale nell'indirizzare verso percorsi specialistici. La sua assenza o il suo sovraccarico hanno ripercussioni dirette sulla qualità e l'accessibilità delle cure primarie.
Negli ultimi anni, il quadro della medicina generale ha subito trasformazioni significative. Il mancato ricambio generazionale, aree territoriali prive di copertura e un numero eccessivo di pazienti per singolo professionista hanno creato una situazione insostenibile. La Lombardia si trova ad affrontare queste sfide in maniera particolarmente acuta.
Il Contesto Nazionale: 5.716 Medici Mancanti in Italia
Il problema della carenza di medici di base non è confinato alla sola Lombardia. A livello nazionale, mancano complessivamente 5.716 medici di base. Questa criticità si estende a ben 18 regioni italiane, evidenziando una problematica strutturale del Servizio Sanitario Nazionale.
Le regioni che presentano le situazioni più critiche, oltre alla Lombardia, includono il Veneto (-747 medici), la Campania (-643), l'Emilia-Romagna (-502), il Piemonte (-463) e la Toscana (-394). Anche il Lazio registra una carenza significativa (-358).
Fortunatamente, alcune regioni sembrano essere meno colpite. La Basilicata, il Molise e la Sicilia non riportano carenze significative. Altre regioni come la Puglia (-279), le Marche (-161), il Friuli Venezia Giulia (-156) e la Sardegna (-143) presentano numeri inferiori ma comunque rilevanti.
Ulteriori carenze minori si registrano in Liguria (-116), nelle Province Autonome di Bolzano (-80) e Trento (-53), in Calabria (-43), in Valle d'Aosta (-15), in Abruzzo e Umbria (-12).
Il Rapporto Pazienti-Medico: Un Miraggio in Lombardia
La Fondazione Gimbe ha stabilito un rapporto ideale di un medico ogni 1.200 assistiti. Questo obiettivo mira a garantire una distribuzione equa dei professionisti, tenendo conto della densità abitativa e della prossimità territoriale. Tuttavia, questo standard appare un vero e proprio miraggio per molte regioni, Lombardia inclusa.
Al primo gennaio 2025, i 36.812 medici di famiglia operanti in Italia avevano in carico oltre 50,9 milioni di assistiti. La media nazionale si attesta a 1.383 pazienti per medico. Le differenze regionali sono marcate e significative.
In Lombardia, la media dei pazienti per medico di base raggiunge i 1.533 assistiti. Questo valore supera notevolmente la media nazionale e l'obiettivo ideale di 1.200. La situazione è critica anche in altre grandi regioni, come il Veneto (1.526 assistiti) e la Provincia Autonoma di Bolzano (1.525).
Seguono il Friuli Venezia Giulia (1.473), la Valle d'Aosta (1.432), la Campania (1.425), l'Emilia-Romagna (1.420) e la Toscana (1.413). Anche il Piemonte (1.407) e le Marche (1.406) si posizionano sopra la media.
Le regioni con un numero di assistiti inferiore alla media nazionale includono la Provincia Autonoma di Trento (1.388), la Sardegna (1.384), la Liguria (1.345), la Puglia (1.331), il Lazio (1.314), la Calabria (1.242), l'Umbria (1.223), l'Abruzzo (1.216), la Sicilia (1.177), il Molise (1.154) e la Basilicata (1.153).
Implicazioni della Carenza: Libera Scelta e Accesso alle Cure
Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, sottolinea le conseguenze di questa saturazione. «Con livelli di saturazione così elevati viene limitato il principio della libera scelta», afferma Cartabellotta. I pazienti faticano a trovare un medico disponibile ad accettare nuovi assistiti, soprattutto in determinate aree.
Inoltre, il sovraccarico di lavoro per i medici esistenti può compromettere la qualità dell'assistenza. Tempi di attesa più lunghi per le visite, minore disponibilità per consulti e una ridotta capacità di seguire adeguatamente ogni singolo paziente sono solo alcune delle ripercussioni.
Cartabellotta precisa che le medie regionali potrebbero nascondere criticità ancora maggiori a livello locale. «Non si può escludere che, anche nelle Regioni dove non emerge una carenza, possano esserci ambiti territoriali o singole aree carenti», spiega. Questo significa che alcune zone specifiche potrebbero trovarsi in una situazione ancora più disperata.
La situazione in Lombardia, con 1.540 medici mancanti e una media di 1.533 pazienti per professionista, richiede interventi urgenti. La salute dei cittadini e la sostenibilità del sistema sanitario dipendono dalla capacità di affrontare questa crisi della medicina generale.