La Lombardia punta al completamento del Cup unico entro la fine del 2026. L'assessore Bertolaso conferma il rispetto del cronoprogramma, con l'adesione di numerosi enti pubblici e privati.
Cup unico in Lombardia: cronoprogramma rispettato
L'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha fornito aggiornamenti sull'implementazione del Cup unico in Lombardia. Le operazioni stanno procedendo secondo i piani stabiliti. L'obiettivo è completare l'integrazione entro la fine del 2026. Questo permetterà il pieno funzionamento del sistema su larga scala.
Le dichiarazioni sono giunte a margine di una commissione tenutasi al Pirellone. L'assessore ha ribadito la volontà di rispettare le tempistiche prefissate. Il progetto mira a centralizzare e semplificare l'accesso ai servizi sanitari regionali.
Enti pubblici e privati aderiscono al Cup
Attualmente, sono già stati integrati nel sistema 17 enti pubblici e 9 strutture private accreditate. Questo rappresenta il 58% delle attività sanitarie previste. L'adesione di nuove realtà è in costante aumento. L'obiettivo è raggiungere la piena copertura entro i termini stabiliti.
Tra le ultime strutture pubbliche ad entrare nel Cup figura l'Asst di Pavia. Poco prima, a fine aprile, era stata la volta dell'Asst Valcamonica. La prossima ad aderire sarà l'Asst Sette Laghi, considerata una delle più complesse da integrare.
Seguiranno poi l'Ospedale di Mantova, il Niguarda, l'Asst Rhodense e l'Asst Santi Paolo e Carlo. Anche l'Asst Lariana, l'Asst Nord Milano e l'Asst Melegnano Martesana saranno presto operative. Completano l'elenco l'Ospedale Papa Giovanni XXIII, il Besta, il Pini e l'Istituto dei Tumori. L'attivazione di tutte le strutture pubbliche è prevista entro ottobre.
Adesione delle strutture private al Cup
Sul fronte del settore privato, la Fondazione Poliambulanza è stata la prima ad aderire al Cup. Entro la fine del mese, si aggiungerà il Centro Diagnostico Italiano. Successivamente, sarà il turno del Gruppo San Donato. La prima struttura di questo gruppo ad attivarsi sarà l'Istituto Clinico San Siro, tra maggio e giugno.
Seguiranno poi il Galeazzi, il Palazzo della Salute, la clinica Zucchi e il San Raffaele, con l'adesione prevista per dicembre. Anche le strutture della Fondazione Don Gnocchi integreranno le loro attività sul Cup tra giugno e ottobre. Lo stesso faranno, entro la fine dell'anno, i presidi di Humanitas, Maugeri e Auxologico.
Criticità e prospettive future del Cup
Il percorso di integrazione non è esente da difficoltà. Le criticità riscontrate sono principalmente di natura organizzativa. L'assessore Bertolaso ha ammesso la presenza di errori, ma ha sottolineato che vengono prontamente affrontati e corretti. L'obiettivo è imparare da queste esperienze per migliorare il sistema.
Nonostante le sfide, l'assessore si è detto fiducioso sul completamento del progetto. Entro la fine dell'anno, l'intero sistema del Cup dovrebbe essere pienamente funzionante. Bertolaso ha evidenziato la collaborazione tra le diverse componenti del sistema sanitario. Ha escluso responsabilità individuali per eventuali problemi emersi durante il processo.