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La Polizia Stradale intensifica i controlli sulla velocità in Lombardia durante la settimana di Pasqua. Scopri le strade interessate e le sanzioni previste per chi non rispetta i limiti.

Controlli velocità strade lombarde

La circolazione stradale in Lombardia si preannuncia intensa. Questo soprattutto a partire da venerdì, in vista degli spostamenti per il weekend pasquale. È fondamentale rispettare i limiti di velocità. L'eccesso di velocità è una delle cause principali di incidenti. Circa il 10% degli incidenti stradali è attribuito a questo fattore. L'impatto è spesso grave, con un numero elevato di vittime.

Il rispetto dei limiti non è solo un obbligo legale. Evita multe salate e la decurtazione di punti patente. Soprattutto, protegge la tua vita e quella degli altri utenti della strada. La Polizia Stradale ha comunicato le postazioni degli autovelox mobili. Questi saranno attivi sulle strade e autostrade lombarde dal 30 marzo fino a Pasqua, domenica 5 aprile.

A questi controlli si aggiungono quelli effettuati dalla Polizia Locale. I comuni lombardi dispongono infatti di propri dispositivi fissi e mobili. La Polizia di Stato utilizza diversi strumenti per monitorare la velocità. Tra questi figurano l'Autovelox 104/C, l'Autovelox 105 e l'Autovelox 106. Sono impiegati anche il Telelaser e il Telelaser Trucam.

Autovelox fissi e validità delle multe

Oltre ai dispositivi mobili, autovelox fissi e sistemi Tutor monitorano costantemente la velocità. Il Tutor, in particolare, rileva la velocità media dei veicoli in autostrada. È importante sapere che non tutte le postazioni fisse di controllo sono pienamente regolari. Dal 30 novembre, solo i dispositivi registrati nel catalogo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti possono emettere multe valide. Gli altri apparecchi, anche se funzionanti, rischiano di vedere le loro sanzioni annullate.

Il Codacons sottolinea una questione sollevata più volte dalla Corte di Cassazione. Gli autovelox non necessitano solo di approvazione e registrazione, ma anche di omologazione. Il Codice della Strada lo prevede, ma manca un decreto ministeriale specifico. Questo ritardo, secondo l'associazione, potrebbe essere legato alla volontà di non privare i Comuni di una fonte di introiti. Nonostante ciò, il Ministero dell'Interno ha inviato circolari che, in contrasto con la legge, non considerano l'omologazione essenziale per la validità dei dispositivi. Una circolare, tuttavia, non può sostituire la legge.

Pertanto, esistono due motivi validi per contestare una multa: la mancata presenza del dispositivo nell'elenco ministeriale e la sua non omologazione. Questi aspetti tecnici possono portare all'annullamento delle sanzioni. La validità dei controlli è quindi legata alla conformità normativa degli strumenti utilizzati.

Benefici della sicurezza stradale

L'installazione di autovelox sulle strade ha dimostrato di ridurre significativamente gli incidenti. Uno studio scientifico del gruppo Mobility and Vehicle Innovation Group dell'Università di Firenze, finanziato dall'Associazione Lorenzo Guarnieri onlus, evidenzia questi benefici. La presenza di autovelox è associata a una diminuzione degli scontri con feriti, feriti gravi e morti. L'intervallo di riduzione varia tra il 15% e il 36%.

In particolare, gli incidenti con esiti mortali registrano una riduzione compresa tra il 15% e il 26%. Questi dati confermano l'efficacia dei controlli della velocità nel migliorare la sicurezza stradale. L'invito rivolto a tutti gli automobilisti è di rispettare sempre i limiti. La prudenza alla guida è la migliore garanzia per la propria incolumità e per quella degli altri.

Limiti di velocità e sanzioni

I limiti di velocità in Italia sono definiti dal Codice della Strada. Sulle autostrade, il limite massimo è di 130 chilometri orari. Questo valore scende a 110 chilometri orari in caso di maltempo. Le strade extraurbane principali prevedono un limite di 110 chilometri orari, ridotto a 90 in condizioni di pioggia o nebbia. Le strade extraurbane secondarie e locali hanno un limite di 90 chilometri orari.

Nei centri urbani, il limite standard è di 50 chilometri orari. In alcuni tratti specifici, segnalati appositamente, può essere elevato a 70 chilometri orari. Le sanzioni per il superamento dei limiti variano in base all'entità dell'infrazione. Superare il limite fino a 10 chilometri orari comporta una multa tra 42 e 173 euro. L'eccesso tra 10 e 40 chilometri orari comporta una multa tra 173 e 695 euro, con decurtazione di 3 punti dalla patente.

Se il superamento è tra 40 e 60 chilometri orari, la multa va da 544 a 2.171 euro. Si aggiungono 6 punti di decurtazione e la sospensione della patente da uno a tre mesi. Oltre i 60 chilometri orari, la sanzione pecuniaria è tra 847 e 3.389 euro. Vengono decurtati 10 punti e la patente viene sospesa da sei a dodici mesi. In caso di recidiva nel biennio, si rischia la revoca della patente. Le sanzioni sono più severe per neopatentati e conducenti professionali.

Postazioni di controllo in Lombardia

La Polizia Stradale ha reso note alcune delle vie dove saranno presenti i controlli di velocità durante la settimana pasquale. Lunedì 30 marzo, i controlli si concentreranno sulla Strada Provinciale 342 Briantea in provincia di Bergamo. Venerdì 3 aprile, l'attenzione sarà rivolta all'Autostrada A7 Milano-Genova in provincia di Pavia e alla Strada Provinciale SP/91 della Val Calepio, sempre in provincia di Bergamo.

Sabato 4 aprile, i controlli proseguiranno sull'Autostrada A7 Milano-Genova (Pavia) e sulla Strada Statale 9, in direzione della tangenziale Est di Lodi. Infine, domenica 5 aprile, la Strada Statale SS/629 del Lago di Monate, in provincia di Varese, sarà oggetto di verifiche sulla velocità. È sempre consigliabile guidare con prudenza e rispettare i limiti per evitare inconvenienti e garantire la sicurezza di tutti.

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