Missione a Bruxelles: Lombardia rivendica ruolo regionale
Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, ha incontrato a Bruxelles la vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna. L'incontro, parte di una missione istituzionale, ha avuto come obiettivo primario la richiesta di modifiche al prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028-2034.
La delegazione lombarda, che include anche il vicepresidente Marco Alparone e gli assessori Guido Guidesi e Alessandro Beduschi, oltre al sottosegretario Raffaele Cattaneo, mira a garantire un ruolo attivo alle Regioni nella governance economica europea. Si chiede di abbandonare un modello centralizzato a favore di una co-programmazione degli interventi.
Critiche alla gestione centralizzata dei fondi UE
Il punto più critico sollevato riguarda l'accorpamento dei fondi di coesione e agricoltura in un unico piano nazionale-regionale. Fontana ha definito «inaccettabile» il depotenziamento del ruolo delle Regioni, considerate motori di crescita economica e laboratori di buone pratiche.
«Siamo a Bruxelles per chiedere un netto cambio di rotta», ha dichiarato Fontana, sottolineando come le attuali proposte europee riducano le risorse regionali e limitino il coinvolgimento degli enti territoriali a una mera consultazione formale. La Lombardia si propone come portavoce delle istanze regionali per un approccio multilivello.
L'importanza della sussidiarietà e della vicinanza ai territori
Il vicepresidente Alparone ha ribadito l'importanza di rafforzare il protagonismo regionale, dato che gli enti locali sono i più vicini alle comunità e alle imprese. Una gestione multilivello, secondo Alparone, migliora la qualità della spesa e l'efficacia degli investimenti europei.
Anche l'assessore all'Agricoltura Beduschi ha evidenziato come la gestione regionale dei fondi sia cruciale per un settore legato alle specificità locali. Questo approccio permette interventi mirati, sostiene gli agricoltori e promuove innovazione e sostenibilità.
Il sottosegretario Cattaneo ha aggiunto che mantenere un ruolo centrale per le Regioni significa applicare il principio di sussidiarietà, avvicinando le decisioni ai territori per migliorarne la competitività e l'efficacia delle politiche.