La Regione Lombardia investe 91 milioni di euro per migliorare l'efficienza del sistema sanitario e ridurre i tempi di attesa per visite ed esami. L'obiettivo è aumentare l'offerta e ottimizzare l'utilizzo delle strutture pubbliche e private accreditate.
Nuovi fondi per l'offerta sanitaria
Sono stati stanziati 91 milioni di euro per affrontare il problema delle lunghe attese in sanità. La Giunta regionale ha approvato un piano di interventi significativi. L'assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha presentato la proposta. L'iniziativa mira a potenziare i servizi sanitari disponibili. Si punta anche ad ampliare gli orari di apertura degli ambulatori. Un altro scopo è quello di recuperare le prestazioni mediche ancora in arretrato.
Queste risorse finanziarie saranno distribuite su più fronti operativi. Una parte consistente, 61 milioni di euro, è destinata al piano operativo regionale. Di questi, 41 milioni andranno alle strutture sanitarie pubbliche. I restanti 20 milioni saranno invece erogati ai privati accreditati. A questi si aggiungono 10 milioni di euro. Questi fondi sono previsti per iniziative specifiche rivolte al settore privato. Infine, 20 milioni di euro sono stati stanziati per il recupero dei ricoveri. Questi ultimi erano ancora in lista d'attesa al 1 gennaio 2026. In totale, 52 milioni andranno agli erogatori pubblici e 39 milioni ai privati accreditati.
Ambulatori aperti fino alle 20 e il sabato
Le strutture sanitarie, sia ambulatori che centri di diagnostica, estenderanno la loro operatività. L'attività proseguirà nella fascia oraria pomeridiana. Gli orari saranno prolungati fino alle 20:00. Saranno inoltre attivi anche il sabato mattina. Gli enti pubblici avranno l'obbligo di garantire prestazioni. Dovranno assicurare almeno il 70% dei volumi erogati nei mesi corrispondenti del 2025. Il riferimento sarà il volume massimo di prestazioni raggiunto tra il 2024 e il 2025.
Il raggiungimento degli obiettivi prefissati per le liste d'attesa avrà un peso specifico. Diventerà un fattore determinante nella valutazione dei direttori generali delle aziende sanitarie lombarde. Questo incentiverà una gestione più efficiente dei servizi offerti.
Recupero ricoveri e digitalizzazione
Tra le misure previste rientra anche il recupero delle prestazioni di ricovero. Si punta a smaltire le attese per i pazienti che necessitano di ospedalizzazione. Sarà coinvolto attivamente il sistema delle ATS (Agenzie di Tutela della Salute). L'obiettivo è aumentare l'offerta sanitaria nelle aree territoriali più critiche. Si prevede anche un rafforzamento della prescrizione digitale. L'intento è quello di arrivare a dematerializzare il 90% delle ricette mediche.
«L'obiettivo è dare risposte più rapide ai cittadini», ha dichiarato l'assessore al Welfare, Guido Bertolaso. «Dobbiamo aumentare l'offerta sanitaria. Sfrutteremo al massimo le potenzialità del sistema pubblico e privato accreditato. Estenderemo gli orari di attività degli ambulatori. Recupereremo le prestazioni ancora arretrate. La riduzione delle liste d'attesa resta una priorità assoluta della Regione Lombardia».
Domande e Risposte
Cosa prevede la nuova delibera della Regione Lombardia per le liste d'attesa?
La Regione Lombardia ha approvato uno stanziamento di 91 milioni di euro per ridurre le liste d'attesa sanitarie. Le misure includono l'estensione degli orari degli ambulatori fino alle 20:00 e il sabato mattina, il recupero delle prestazioni arretrate e il coinvolgimento del settore privato accreditato.
Come verranno distribuiti i fondi stanziati?
I 91 milioni di euro saranno ripartiti in questo modo: 61 milioni per il piano operativo regionale (41 pubblici, 20 privati accreditati), 10 milioni per manifestazioni di interesse verso privati, e 20 milioni per il recupero dei ricoveri in lista d'attesa al 1 gennaio 2026. In totale, 52 milioni andranno al pubblico e 39 al privato accreditato.