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Il 74% delle prestazioni sanitarie pubbliche lombarde è ora prenotabile tramite il Cup regionale. L'obiettivo è l'attivazione completa entro fine anno, con un'adesione crescente anche da parte delle strutture private accreditate.

Cup unico regionale: adesione crescente

Attualmente, una vasta porzione delle prestazioni sanitarie pubbliche in Lombardia risulta accessibile attraverso il sistema Cup regionale. La percentuale raggiunta è del 74%.

Questo significa che i cittadini possono prenotare molti degli appuntamenti medici necessari tramite questa piattaforma centralizzata. L'avanzamento dimostra un impegno concreto verso la semplificazione dei processi.

L'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha fornito questi aggiornamenti durante un intervento in commissione Sanità. Ha evidenziato i progressi compiuti.

Estensione ai privati e obiettivi futuri

Parallelamente, anche il settore privato sta mostrando un'adesione significativa al progetto. 12 strutture private accreditate hanno già integrato i loro servizi nel sistema Cup.

Altre 16 strutture private sono tenute a completare l'adesione entro il mese di dicembre 2026. Questa data rappresenta il termine ultimo fissato dalla Regione per l'attivazione completa del Cup.

L'assessore Bertolaso ha confermato che l'obiettivo di un'attivazione generale entro la fine dell'anno rimane fermo. Si sta lavorando per rispettare le scadenze prefissate.

Progressi negli enti pubblici

Sul fronte degli enti pubblici, si è registrata una crescita notevole. Il numero di strutture aderenti è passato da 11 a 21 enti. Un'importante novità è stata l'integrazione del nuovo sistema presso l'ospedale Niguarda.

Anche gli enti privati accreditati hanno visto un incremento. Se a febbraio erano 4 le strutture aderenti, ora il numero è salito a 12. Questo incremento testimonia una maggiore apertura e collaborazione.

Bertolaso ha sottolineato l'importanza di questi passi avanti. La loro realizzazione è fondamentale per migliorare l'accesso ai servizi sanitari.

Cronoprogramma e prospettive

L'obiettivo primario rimane la conclusione dell'attivazione del Cup entro la fine dell'anno corrente. Per raggiungere questo traguardo, altri 10 enti pubblici dovranno essere attivati entro ottobre 2026.

Per accelerare il processo, è stato preso un provvedimento per garantire che la società appaltatrice continui i lavori anche durante il mese di agosto. Questo per non interrompere il trasferimento dei dati e dei sistemi.

Riguardo ai privati, inizialmente c'era una disponibilità variabile. Tuttavia, ora le strutture si stanno allineando alle previsioni regionali. La Regione sta monitorando attentamente la situazione.

Una volta completata la fase relativa al pubblico, prevista per ottobre, i tecnici regionali si concentreranno sulle restanti strutture private. Il rispetto del cronoprogramma è una priorità assoluta.

Bertolaso ha confermato l'assenza di criticità significative nei rapporti con il settore privato. Non vi sono timori che l'attivazione completa del Cup possa slittare oltre il 31 dicembre. La collaborazione è proficua.