Fondi per l'innovazione sostenibile
La Regione Lombardia ha approvato uno stanziamento di 7 milioni di euro. Questi fondi sono destinati al bando ‘Ri.Circo.Lo. Filiere Prioritarie’. L’iniziativa mira a supportare le Piccole e Medie Imprese (PMI) del territorio.
L’obiettivo principale è promuovere l’economia circolare. Si vuole così ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi. Il bando si concentra su settori strategici per l’economia lombarda.
Settori e obiettivi del bando
I comparti coinvolti sono molteplici. Tra questi figurano la plastica, il tessile e i rifiuti elettronici (RAEE). Sono inclusi anche i pannelli fotovoltaici e le batterie. L’attenzione è posta sul riciclo, il riutilizzo e la prevenzione della produzione di rifiuti.
Un focus particolare sarà sul recupero di materie prime critiche. Si punta anche al recupero del fosforo. L’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha sottolineato l’importanza di queste misure.
Maione: «Sosteniamo le imprese che innovano»
«Con questa delibera, la Regione Lombardia conferma il proprio ruolo di guida nell’economia circolare», ha dichiarato l’assessore Maione. «Sosteniamo con risorse concrete le nostre imprese che vogliono innovare».
«Questo provvedimento è frutto di un ascolto attento del territorio e degli stakeholder», ha aggiunto. L’assessore ha menzionato l’Osservatorio regionale per il Clima e l’Economia Circolare. La Lombardia punta a essere protagonista nel recupero di materie prime critiche.
L’obiettivo è ridurre le dipendenze dall’estero. Si vuole trasformare i rifiuti in risorse preziose. «È un passo decisivo per coniugare tutela dell’ambiente e sviluppo economico», ha concluso Maione. Il «modello Lombardo» dimostra di saper guardare avanti.
Beneficiari e ambiti di intervento
La misura si rivolge alle PMI lombarde. Sono incluse anche le start-up e le PMI innovative. Le aziende possono partecipare singolarmente o in gruppo. È necessario avere una sede operativa attiva in Lombardia.
Il bando si articola in quattro ambiti prioritari. Questi includono le filiere della plastica, gomma e tessile. Si promuove il riutilizzo degli imballaggi e il ‘vuoto a rendere’. Si interviene anche sulla logistica e la riduzione degli scarti.
Un altro ambito riguarda le apparecchiature elettroniche e le batterie. Si mira a facilitare il riciclo di materie prime critiche. Si incentiva anche la riparazione dei prodotti tramite l’ecodesign.
Il recupero del fosforo è un altro settore chiave. Si sviluppano tecnologie per estrarre fosforo da reflui e rifiuti organici. Questo materiale troverà impiego nell’agricoltura o nell’industria.
Infine, si interviene sul recupero delle materie prime critiche. L’obiettivo è favorire l’indipendenza delle filiere produttive locali.
Modalità di finanziamento e tempistiche
L’assegnazione dei fondi avverrà tramite una procedura valutativa a graduatoria. Verranno valutati la qualità del progetto, l’innovazione e l’impatto ambientale. Il contributo è a fondo perduto.
Coprirà fino al 60% delle spese per le piccole imprese. Per le medie imprese, il contributo sarà del 50%. Ogni progetto deve avere un costo minimo di 50.000 euro.
Il contributo massimo erogabile per singolo progetto è di 1,5 milioni di euro. Una volta ottenuto il finanziamento, le imprese avranno 24 mesi per realizzare e rendicontare l’intervento.
Le aziende devono avere sedi operative in Lombardia. I progetti dovranno essere completati e documentati entro 24 mesi dalla concessione dell’agevolazione.