Condividi
AD: article-top (horizontal)

Piano straordinario per l'assistenza sanitaria

Milano - La Regione Lombardia ha approvato un piano da 61 milioni di euro destinato a potenziare l'offerta sanitaria e ridurre drasticamente i tempi di attesa per visite ed esami specialistici.

L'iniziativa, parte di uno stanziamento complessivo di 91 milioni di euro, mira a garantire l'erogazione di oltre 3,5 milioni di prestazioni aggiuntive in tutto il territorio regionale.

Distribuzione delle risorse e prestazioni

Le risorse saranno ripartite tra strutture sanitarie pubbliche e private accreditate. Circa 41 milioni di euro andranno agli enti pubblici, mentre 20 milioni saranno destinati al settore privato accreditato.

L'obiettivo è incrementare le visite, gli esami diagnostici e le attività ambulatoriali, con un'attenzione particolare al recupero delle prestazioni arretrate. Le 3.557.089 prestazioni aggiuntive saranno distribuite tra le varie ATS lombarde.

ATS Milano riceverà 1.385.151 prestazioni, seguita da ATS Insubria con 420.843 e ATS Brescia con 428.749. Altre quote significative andranno ad ATS Brianza (362.900) e ATS Val Padana (281.535).

Estensione degli orari e coinvolgimento del privato

Il piano prevede anche l'estensione degli orari di accesso alle prestazioni sanitarie. Nelle aree con maggiori criticità, l'attività ambulatoriale e diagnostica sarà potenziata nel pomeriggio, dalle 16:00 alle 20:00, e il sabato mattina.

Una parte consistente dei fondi, 10 milioni di euro, sarà dedicata al coinvolgimento degli erogatori privati accreditati tramite specifiche manifestazioni di interesse. Questo permetterà di ampliare rapidamente l'offerta disponibile e aprire nuove agende per le prestazioni più richieste.

Anche in questo caso, ATS Milano beneficerà della quota maggiore con 3.774.427 euro, seguita da ATS Insubria con 1.737.363 euro.

Interventi sui ricoveri e digitalizzazione

Sul fronte dei ricoveri ospedalieri, la Regione Lombardia prosegue il percorso avviato per migliorare la gestione delle liste d'attesa. Grazie agli interventi precedenti, è già stato possibile ridurre del 72% il numero degli interventi ancora in lista.

Un ulteriore investimento di 20 milioni di euro servirà a completare il recupero degli interventi residui. Per le ATS che hanno già azzerato le liste fino al 2023, questi fondi permetteranno di iniziare il recupero anche per il 2024.

È in fase di avanzamento la digitalizzazione delle liste di attesa per i ricoveri (LAR) attraverso una piattaforma unica. Questo nuovo sistema garantirà percorsi di accesso uniformi, trasparenza e dati sempre aggiornati sulle necessità di ricovero.

La 'presa in carico' del paziente

Tra le novità introdotte, spicca il concetto di 'presa in carico' del paziente. Questa fase preliminare all'inserimento in lista d'attesa è pensata per i casi in cui il paziente necessiti di completare percorsi diagnostici, trattamenti preoperatori o ulteriori valutazioni cliniche.

Questa modalità dovrebbe migliorare la gestione complessiva delle liste e consentire una rilevazione più accurata dei tempi di attesa effettivi, includendo anche le eventuali sospensioni temporanee legate alla disponibilità del paziente.

AD: article-bottom (horizontal)