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Oltre cento luoghi inaccessibili aprono le porte in Lombardia

Milano - Sabato 10 e domenica 11 ottobre, la Lombardia si prepara ad accogliere visitatori in 117 siti solitamente preclusi al pubblico. L'iniziativa rientra nella quindicesima edizione delle Giornate FAI d’Autunno, promosse dal Fondo per l’Ambiente Italiano per valorizzare il patrimonio culturale.

L'evento, che coinvolge 48 Comuni lombardi, mira a far conoscere angoli inediti e tesori nascosti della regione. Regione Lombardia ha confermato il proprio sostegno all'iniziativa, sottolineando l'importanza di avvicinare i cittadini alla cultura locale.

Caruso: «Un'occasione per scoprire la nostra storia»

L'assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha evidenziato il valore di queste giornate. «Le Giornate FAI d’Autunno ci offrono l'occasione di conoscere luoghi davanti ai quali passiamo ogni giorno senza potervi entrare» ha dichiarato Caruso.

«Le 117 aperture straordinarie portano l'attenzione su un patrimonio che merita di essere conosciuto anche al di fuori dei circuiti più frequentati», ha aggiunto l'assessore. Regione Lombardia sostiene questa iniziativa perché «avvicina le persone alla cultura, a partire dai territori in cui vivono».

Focus su artigianato e imprese

Un aspetto particolarmente apprezzato dall'assessore Caruso è l'inclusione di iniziative dedicate all'artigianato e alla storia delle imprese lombarde. «Nelle fabbriche e nei laboratori si sono formate competenze e sono nate idee che hanno segnato la Lombardia e la vita di tante famiglie», ha sottolineato.

Questa parte del patrimonio culturale, legata alle tradizioni manifatturiere e all'innovazione, «ha pieno diritto di essere riconosciuta», ha concluso Caruso, evidenziando la sinergia tra FAI, Confindustria e Museimpresa.

Il ruolo dei volontari e le novità

Un ringraziamento speciale è stato rivolto dal FAI e dall'assessore ai volontari, in particolare ai giovani, che guideranno i visitatori. «Dedicare tempo e studio a un luogo per farlo conoscere agli altri è un modo concreto di prendersene cura», ha affermato Caruso.

Tra le novità di quest'anno, le aperture si concentreranno su saperi antichi, mestieri tradizionali, creatività e eccellenze produttive, offrendo un quadro completo della ricchezza culturale lombarda.

Un tour tra le province lombarde

Le aperture straordinarie si estendono su tutto il territorio regionale. A Milano città si potranno visitare luoghi come CityWave a CityLife, Palazzo Dugnani, Palazzo Isimbardi e la torre Gioia 22. Nella provincia milanese, da segnalare il Mumac di Binasco e la Fonderia Artistica Cubro di Novate Milanese.

Il programma è vasto: a Monza apriranno Villa Mirabello e Villa Mirabellino. Nel Comasco, il Cantiere Navigazione Laghi a Tavernola. Nel Varesotto, l'ex Ignis a Comerio e Villa Dolci Melzi a Somma Lombardo. A Bergamo, il Seminario vescovile Giovanni XXIII.

Nel Pavese, il Castello di Montù Beccaria. A Brescia, le Terme pubbliche di Palazzo Poncarali Oldofredi. A Cremona, Palazzo Manna. Nel Mantovano, Palazzo Marchesi Gardani a Viadana. A Lodi, la Fondazione Cosway. Nel Lecchese, Palazzo Agudio a Malgrate. Infine, a Sondrio, il Castello di Bellaguarda a Tovo di Sant’Agata.

Numeri nazionali e locali

A livello nazionale, le Giornate FAI d’Autunno coinvolgeranno oltre 700 luoghi in 350 città italiane. In Lombardia, le 117 aperture si distribuiscono in 48 Comuni, con un programma che promette di soddisfare ogni interesse.

Saranno oltre 9.000 gli Apprendisti Ciceroni, studenti formati per guidare i visitatori, a cui si aggiungono i numerosi volontari FAI. L'iniziativa gode del patrocinio del Ministero della Cultura e della collaborazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Le persone hanno chiesto anche:

Dove si svolgono le Giornate FAI d’Autunno in Lombardia? Le Giornate FAI d’Autunno si svolgono in 48 Comuni della Lombardia, con aperture straordinarie in province come Milano, Monza e Brianza, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Pavia, Sondrio e Varese.

Cosa si potrà visitare durante le Giornate FAI d’Autunno in Lombardia? Saranno visitabili luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti, tra cui palazzi storici, ville, monasteri, fabbriche, laboratori artigianali, siti industriali e aree naturalistiche, con un focus particolare su artigianato, saperi antichi e innovazione.

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