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La Lombardia registra una drammatica escalation di incidenti sul lavoro nei primi otto mesi dell'anno, con 101 vittime e oltre 75.000 infortuni. La UIL regionale lancia un appello urgente per maggiori tutele e sanzioni più severe.

Emergenza sicurezza sul lavoro in Lombardia

La regione Lombardia ha assistito a una vera e propria ecatombe lavorativa. Nei primi otto mesi dell'anno corrente, si contano 101 decessi. A questi si aggiungono più di 75.000 incidenti registrati. Questi dati allarmanti provengono dalla UIL regionale, che cita informazioni raccolte dall'INAIL.

Le statistiche rivelano che 76 persone hanno perso la vita direttamente sul luogo di impiego. Questo dato segna un incremento dell'11,8% rispetto all'anno precedente. Anche il numero complessivo di infortuni è in aumento, con un +6,6%. Un dato preoccupante è che il 17,5% di questi incidenti si è verificato durante gli spostamenti tra casa e lavoro.

Studenti e alternanza scuola-lavoro a rischio

La situazione colpisce duramente anche i giovani impegnati nei percorsi di alternanza scuola-lavoro, ora noti come PCTO. Nella sola Lombardia, le denunce relative a questi percorsi sfiorano le 12.600. Questo numero rappresenta circa il 24% del totale nazionale. La vulnerabilità di questi studenti in contesti lavorativi è un aspetto che richiede particolare attenzione.

La UIL regionale sottolinea la gravità della situazione, definendola un'emergenza sociale ed economica. Il sindacato critica l'approccio attuale, ritenuto insufficiente e basato su semplici appelli generici. La sicurezza sul lavoro non può essere trascurata in nome del profitto. La velocità e la catena dei subappalti non devono mai compromettere la vita umana.

Appello per nuove leggi e sanzioni

Antonio Albrizio, segretario generale della UIL Lombardia, ha dichiarato con forza che non si tratta di fatalità. Quando un lavoratore non torna a casa, è il risultato di un crimine. Questo accade quando le norme di sicurezza vengono sacrificate. L'obiettivo è il profitto, la velocità e la gestione dei subappalti a cascata.

Albrizio esorta la politica nazionale a prendere atto di questa realtà. È necessario introdurre nell'ordinamento giuridico il reato di omicidio sul lavoro. Servono sanzioni che fungano da deterrente. La proposta include l'istituzione di una procura speciale dedicata a questi casi. Inoltre, le aziende che non rispettano le tutele dei lavoratori dovrebbero essere immediatamente interdette dai pubblici appalti. Nessun bilancio aziendale può giustificare la perdita di una vita umana.

Domande e Risposte

Quanti sono stati i decessi sul lavoro in Lombardia negli ultimi 8 mesi?

Nei primi otto mesi dell'anno, in Lombardia si sono registrati 101 decessi sul lavoro.

Qual è la percentuale di infortuni avvenuti sul tragitto casa-lavoro in Lombardia?

Il 17,5% degli infortuni registrati in Lombardia si è verificato sul tragitto casa-lavoro.