Economia

Libreria Hoepli Milano: chiude uno storico baluardo culturale

10 marzo 2026, 19:45 2 min di lettura
Libreria Hoepli Milano: chiude uno storico baluardo culturale Stemma del Comune Milano
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Addio a un'istituzione milanese

La storica libreria Hoepli di Milano, un vero e proprio pilastro della cultura cittadina per oltre un secolo e mezzo, si avvia alla chiusura. La decisione di mettere l'azienda in liquidazione, accompagnata dalle proteste dei dipendenti preoccupati per il futuro, segna la fine di un'era per la città. La libreria, fondata nel 1870, ha rappresentato un punto di riferimento insostituibile per generazioni di lettori.

Situata in un edificio di sei piani vicino a piazza Meda, la libreria ospitava un patrimonio librario immenso, con oltre 175.000 titoli e mezzo milione di volumi, sia italiani che stranieri. Era un luogo dove era possibile trovare non solo le ultime novità editoriali, ma anche testi rari e specializzati, in particolare nei settori tecnici e scientifici.

Le origini svizzere e la crescita

La storia della libreria Hoepli inizia nel 1870 grazie all'intuizione di Ulrico Hoepli, uno svizzero originario del Canton Turgovia. Giunto a Milano, Hoepli rileva una piccola libreria nella Galleria De Cristoforis e la trasforma rapidamente in un centro culturale d'eccellenza. La sua visione imprenditoriale e la dedizione al mondo del libro hanno gettato le basi per un successo duraturo.

L'impronta di Ulrico Hoepli sulla città non si è limitata alla libreria. Nel corso della sua vita, ha dimostrato un forte spirito filantropico, donando a Milano il suo primo Planetario nel 1930, un'opera architettonica di grande pregio situata in corso Venezia.

Dalla guerra alla rinascita

Il percorso della libreria Hoepli è stato segnato anche dalle vicende storiche. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i bombardamenti su Milano nell'agosto del 1943 causarono danni ingenti alla sede storica, distruggendo gran parte del patrimonio librario. Nonostante la devastazione, la libreria ha saputo rinascere dalle ceneri nel dopoguerra, trasferendosi nel nuovo e moderno palazzo vicino a piazza Meda.

Negli anni successivi, sotto la guida dei discendenti di Ulrico e Carlo Hoepli, la libreria ha continuato a crescere, ampliando la sua offerta con l'editoria scolastica negli anni Settanta e introducendo nuovi settori come l'informatica e l'economia negli anni Ottanta. All'inizio degli anni Novanta, Hoepli si era affermata come una delle librerie più grandi e autorevoli d'Europa.

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