Due giovani sono stati fermati dai carabinieri a Landriano mentre circolavano in un'area nota per attività illecite. Sono stati trovati in possesso di hashish, cocaina e denaro contante. Uno dei fermati ha confessato di essere pagato per spacciare.
Controllo dei carabinieri porta a un arresto
I carabinieri hanno notato un'auto muoversi in una zona con precedenti segnalazioni di spaccio. Il veicolo e i suoi occupanti sono stati quindi sottoposti a un controllo di routine. L'operazione ha portato al fermo di G.P., un ragazzo di 19 anni residente a Landriano, e K.F., un 18enne proveniente dal Lodigiano.
Durante la perquisizione del veicolo, i militari hanno rinvenuto una quantità significativa di sostanze stupefacenti. Sono stati sequestrati oltre 100 grammi di hashish e circa 15 grammi di cocaina. Entrambi i giovani avevano con sé somme di denaro contante: G.P. possedeva quasi 500 euro, mentre K.F. aveva 250 euro.
Perquisizioni domiciliari e confessione del 19enne
Successivamente al controllo dell'auto, i carabinieri hanno esteso le verifiche alle abitazioni dei due fermati. A casa di K.F. non è emerso alcun elemento di rilievo. La situazione per G.P., invece, si è aggravata.
Nascosto sotto il divano della sua abitazione, i carabinieri hanno scoperto un ulteriore quantitativo di droga. Si trattava di un altro etto di hashish. Il 19enne, interrogato in tribunale a Pavia, ha fornito dettagli sulla provenienza dello stupefacente.
Ha dichiarato che la droga gli era stata consegnata da un individuo in una discoteca di Milano. «Mi ha dato l’hashish per venderlo e mi ha promesso 800 euro al mese in cambio», ha riferito il giovane. Ha specificato di aver già ricevuto questa retribuzione nei mesi di febbraio e marzo.
Ruolo dell'amico e decisioni del giudice
Il 19enne ha descritto il suo ruolo come un incarico di spaccio retribuito, paragonabile a un servizio di consegna. Il suo amico, K.F., sarebbe stato estraneo a queste attività illecite. A quanto pare, il 18enne avrebbe semplicemente messo a disposizione l'auto del padre per gli spostamenti.
Il giudice Gaetano Alemanna ha convalidato gli arresti di entrambi i giovani. Per il 18enne non sono state disposte misure cautelari. Il 19enne, invece, dovrà presentarsi quotidianamente presso la caserma dei carabinieri di Landriano per l'obbligo di firma.