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La rete di ricarica per veicoli elettrici in Italia ha superato la soglia dei 78.000 punti installati. La crescita è costante, con un aumento significativo delle colonnine ad alta potenza, ma si sottolinea la necessità di un maggiore coordinamento tra gli attori coinvolti per accelerare ulteriormente lo sviluppo.

Cresce la rete di ricarica pubblica

La rete di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici in Italia ha registrato un notevole incremento. Al termine del primo trimestre dell'anno, sono stati censiti 78.253 punti di ricarica ad uso pubblico. Questo dato rappresenta un aumento considerevole rispetto all'anno precedente. Si contano infatti 12.261 nuove installazioni negli ultimi dodici mesi. Solo dall'inizio dell'anno, il numero è cresciuto di 5.206 unità.

Questi dati provengono dal monitoraggio trimestrale condotto da Motus-E. L'associazione sottolinea il passo avanti compiuto per la diffusione delle colonnine sul territorio nazionale. L'incremento costante dimostra un impegno diffuso nel settore della mobilità elettrica.

Aumentano le ricariche veloci e ultraveloci

Parallelamente alla crescita generale, si osserva una tendenza positiva per le infrastrutture di ricarica più performanti. La quota di installazioni ad alta e altissima potenza è in costante aumento. Negli ultimi dodici mesi, il 64% dei nuovi punti di ricarica installati è di tipo veloce o ultraveloce. Questo dato è in netto miglioramento rispetto al 50% registrato nello stesso periodo dell'anno precedente.

Si riduce anche il numero di colonnine pronte per la connessione ma ancora in attesa. La percentuale di queste infrastrutture scende al 12,9%, rispetto al 14,9% della media del 2025. Questo indica una maggiore efficienza nei processi di allacciamento alla rete elettrica.

Infrastrutture autostradali e prime regioni

Le autostrade italiane vedono un incremento dei punti di ricarica dedicati. Attualmente sono presenti 1.461 stazioni lungo la rete viaria principale. Circa la metà delle aree di servizio è ora dotata di infrastrutture per la ricarica elettrica. Motus-E sollecita tuttavia un'accelerazione dei bandi da parte dei concessionari autostradali. L'obiettivo è quello di completare in tempi più rapidi la copertura dell'intera rete.

La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di colonnine pubbliche installate. Seguono poi il Piemonte, il Veneto, il Lazio e l'Emilia-Romagna. Queste regioni guidano la classifica nazionale per la diffusione delle infrastrutture di ricarica.

Appello per un coordinamento sistemico

Il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, ha commentato la situazione attuale. «Pur in un contesto complicato, caratterizzato dal ritardo, tutto italiano, nell'adozione dei veicoli elettrici, a fronte di un mercato europeo in forte espansione, e dalle note criticità autorizzative e regolatorie», ha dichiarato Pressi.

Ha poi aggiunto: «Gli operatori della ricarica stanno portando avanti, sostanzialmente da soli, con responsabilità e impegno, un processo di infrastrutturazione strategico per il Paese. Un processo per il quale non è più rinviabile un reale coordinamento tra tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti». Motus-E attende un segnale da parte del presidente dell'Anci, Gaetano Manfredi, per avviare un'azione coordinata.

Domande frequenti

Quanti punti di ricarica per auto elettriche ci sono in Italia?

Al 31 marzo, l'Italia conta 78.253 punti di ricarica ad uso pubblico installati sul territorio nazionale.

Quali sono le regioni con più colonnine per auto elettriche?

La Lombardia è la regione con il maggior numero di colonnine pubbliche, seguita da Piemonte, Veneto, Lazio ed Emilia-Romagna.

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