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Il clima, l'instabilità geopolitica e le tensioni sociali sono le maggiori preoccupazioni per gli italiani. La prevenzione diventa fondamentale per affrontare questi rischi strutturali.

Preoccupazioni crescenti per rischi strutturali

I rischi legati al clima, all'instabilità geopolitica e alle tensioni sociali non sono più visti come eventi futuri. Sono considerati fattori strutturali e interconnessi. Questi fenomeni influenzano la vita quotidiana e le decisioni economiche. Lo rivela la 13esima edizione del Future Risks Report di Axa. La ricerca è stata condotta con Ipsos.

Lo studio analizza la percezione dei rischi emergenti nei prossimi 5-10 anni. Sono stati intervistati 4.345 esperti in 62 Paesi. Hanno partecipato anche 24mila cittadini in 19 Paesi.

Il ruolo centrale della prevenzione

Chiara Soldano, CEO di AXA Italia, sottolinea un cambiamento profondo. I rischi che sembravano lontani sono ora strutturali. Clima, tensioni geopolitiche e fragilità sociali sono sempre più legati. È necessario un approccio che anticipi gli impatti. La prevenzione assume un ruolo centrale in questo scenario. Bisogna prepararsi in anticipo. Dobbiamo ridurre gli effetti dei rischi. È importante rafforzare la capacità di risposta.

Il clima è la prima preoccupazione

In Italia, il cambiamento climatico è il rischio principale. L'88% dei cittadini si sente vulnerabile ai suoi effetti. Tuttavia, solo il 26% degli italiani è disposto a investire nell'adattamento della propria abitazione. Questo dato evidenzia un divario tra percezione del rischio e azione concreta.

Geopolitica e fragilità sociale

Al secondo posto tra le preoccupazioni si colloca la geopolitica. Il 78% dei cittadini italiani si sente vulnerabile all'instabilità internazionale. Il Report evidenzia anche una crescente fragilità sul piano sociale. Il 72% degli italiani percepisce la società come frammentata. Il 59% ha sperimentato tensioni con persone di altre generazioni. Il 61% ritiene che le generazioni future avranno una qualità della vita inferiore. Questo dato è superiore alla media europea (55%) e globale (46%).

Cause del calo della natalità

Il 65% degli italiani individua nel costo della vita la causa principale del calo della natalità. Il 36% indica anche un sostegno insufficiente ai genitori. Questo dato è significativamente più alto rispetto alla media globale (24%). Le preoccupazioni economiche e la mancanza di supporto familiare incidono sulle scelte riproduttive.