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Intesa Sanpaolo ha lanciato un nuovo progetto di ricerca per mappare le vulnerabilità territoriali italiane. Lo studio analizza 150 indicatori per comprendere meglio le disuguaglianze oltre il semplice reddito.

Nuovo strumento per analizzare le vulnerabilità

È stato presentato il 'Monitor per la Geografia delle Fragilità e delle Disuguaglianze'. Questa iniziativa nasce dalla collaborazione tra Intesa Sanpaolo, Intesa Sanpaolo per il Sociale, Aiccon, Srm e il Research Department del gruppo bancario.

L'obiettivo principale è offrire una lettura approfondita delle debolezze presenti nei diversi territori italiani. Si adotta un approccio multidimensionale, superando la sola analisi del reddito. Vengono infatti considerati molteplici fattori.

Questi includono aspetti economici, demografici, occupazionali e sociali. L'intento è fornire un quadro più completo e sfaccettato delle reali condizioni di vulnerabilità. La ricerca mira a identificare le aree che necessitano di maggiore attenzione e intervento.

150 indicatori per una visione completa

Lo studio si avvale di circa 150 indicatori distinti. Questi sono organizzati in 11 domini principali e ulteriormente suddivisi in 37 dimensioni. L'analisi copre un ampio spettro di settori.

Si valutano aspetti cruciali come il mercato del lavoro, lo stato di salute della popolazione, il livello di istruzione e l'inclusione sociale. Vengono anche esaminati la qualità dei servizi pubblici disponibili e le componenti ambientali e produttive.

I risultati evidenziano l'importanza fondamentale del capitale umano. Questo emerge come il principale motore della competitività territoriale. Dove occupazione, imprese, redditi e servizi crescono in sinergia, si creano percorsi virtuosi. Questi favoriscono la crescita economica e la coesione sociale.

Nord-Sud e fragilità diffuse

Il Monitor conferma la persistente disparità tra le regioni del Nord e quelle del Sud Italia. Tuttavia, lo studio rivela anche una geografia delle fragilità più complessa. Non si tratta solo di un divario Nord-Sud.

Emergono infatti aree di vulnerabilità anche all'interno delle province considerate economicamente più avanzate. Questo suggerisce che la prosperità economica non sempre si traduce in benessere diffuso e omogeneo.

Un aspetto innovativo dello studio è l'analisi del divario tra i bisogni espressi dalle comunità e la capacità dei servizi di rispondere a tali necessità. Questa comparazione mette in luce criticità significative.

Le aree critiche riguardano la sanità, i servizi dedicati all'infanzia, il supporto all'inclusione educativa e l'assistenza alla popolazione anziana. Questi settori mostrano evidenti squilibri tra domanda e offerta.

Orientare le azioni future

Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer di Intesa Sanpaolo, ha commentato i risultati. Ha sottolineato la complessità e la non linearità dei fenomeni legati alle disuguaglianze. Queste si manifestano in modi differenti a seconda del territorio.

Bonassi ha evidenziato l'utilità delle analisi condotte dal Monitor. Queste informazioni serviranno a orientare le future azioni della Banca. Rappresentano inoltre uno strumento prezioso per istituzioni, imprese e il Terzo settore.

L'obiettivo è quello di favorire un impatto sociale sempre più incisivo e mirato. La comprensione delle fragilità territoriali è il primo passo per interventi efficaci.

Domande e Risposte

Cosa analizza il nuovo monitor di Intesa Sanpaolo?

Il nuovo monitor di Intesa Sanpaolo analizza la geografia delle fragilità e delle disuguaglianze territoriali in Italia. Utilizza circa 150 indicatori in 11 domini per valutare fattori economici, demografici, occupazionali, sociali, ambientali e la qualità dei servizi, andando oltre il semplice reddito.

Quali sono i principali risultati emersi dallo studio?

Lo studio conferma il divario Nord-Sud ma evidenzia anche fragilità diffuse anche in aree economicamente sviluppate. Mette in luce il ruolo cruciale del capitale umano per la competitività e la coesione sociale. Inoltre, rileva squilibri tra bisogni delle comunità e capacità di risposta dei servizi in settori come sanità, infanzia ed assistenza agli anziani.