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L'inflazione italiana registra un aumento, con i costi di energia e alimentari che incidono significativamente sulle famiglie. Gli incrementi annuali superano i 600 euro per nucleo familiare.

Rincari energetici e alimentari impattano sui bilanci

A marzo 2026, l'indice nazionale dei prezzi al consumo ha segnato un rialzo dell'1,7% su base annua. Questo dato, in crescita rispetto al mese precedente, riflette le tensioni internazionali. Le interruzioni nei rifornimenti di gas e petrolio dai Paesi del Golfo hanno innescato aumenti a cascata su molti beni. Il settore energetico è il principale motore di questa accelerazione inflazionistica.

I prezzi degli energetici, sia regolamentati che non, mostrano una flessione ridotta rispetto ai mesi passati. Su base mensile, tuttavia, la spinta è più marcata. Gli energetici regolamentati sono cresciuti dell'8,9% rispetto a febbraio. I non regolamentati hanno visto un aumento del 4,6%. Questi dati evidenziano le forti tensioni sui mercati globali.

Alimentari e carrello della spesa in aumento

Anche i prezzi degli alimentari non lavorati hanno registrato un'accelerazione. La crescita annua è passata dal 3,7% al 4,4%. Il costo del cosiddetto “carrello della spesa”, che include beni alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona, è salito al 2,2%. Questo dato è superiore al 2,0% del mese precedente.

Per le famiglie italiane, questa situazione rappresenta una pressione economica quotidiana. Si aggiunge agli aumenti già registrati per le bollette. L'associazione Assoutenti, tramite il suo presidente Gabriele Melluso, segnala aumenti significativi. I prodotti alimentari salgono in media del 2,7% annuo, con picchi del 4,4% per quelli non lavorati.

Alcuni prodotti legati alle festività pasquali hanno subito rincari ancora più consistenti. La verdura è aumentata del 9,6% su base annua. La carne ha visto un incremento del 6,4%. Le uova registrano un aumento dell'8,1%. Uova di Pasqua e prodotti a base di cioccolato costano mediamente il 6,6% in più rispetto all'anno precedente.

L'impatto sui conti familiari

L'Unione Nazionale Consumatori, attraverso il presidente Massimiliano Dona, sottolinea come il rialzo dell'inflazione da 1,5% a 1,7% possa essere ingannevole. La situazione è considerata più critica di quanto appaia. L'inflazione congiunturale, che misura la variazione mensile, è salita dello 0,5%.

Le bollette di luce e gas relative ai consumi di marzo non sono ancora state completamente contabilizzate. La fine dei Giochi Olimpici Invernali Milano - Cortina 2026 ha causato un calo dei prezzi di alberghi e motel del 6,8% in un mese. Tuttavia, si prevede un nuovo aumento ad aprile, in concomitanza con la Pasqua.

Un'inflazione tendenziale all'1,7% si traduce in un aumento del costo della vita di circa 622 euro annui per una coppia con due figli. Di questi, 250 euro sono destinati a prodotti alimentari e bevande analcoliche. Altri 266 euro sono legati al carrello della spesa.

Per una coppia con un figlio, la spesa aggiuntiva annua totale ammonta a 546 euro. Di questa cifra, 219 euro riguardano alimentari e bevande, e 235 euro il carrello della spesa. In media, per una famiglia, l'aggravio annuale è di 389 euro, di cui 173 euro per cibo e bevande.

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