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Un vasto incendio ha colpito un deposito Brt a Milano Bovisa. Le prime indagini suggeriscono che il surriscaldamento di batterie al litio in un pacco sia la causa scatenante. L'ipotesi dolosa sembra essere esclusa.

Indagini sull'incendio al deposito Brt

Le prime verifiche sull'incendio divampato mercoledì sera nel deposito Brt, situato nella zona Bovisa di Milano, sono in fase avanzata. L'inchiesta è coordinata dal procuratore Marcello Viola e dal pubblico ministero Paolo Storari.

I vigili del fuoco stanno conducendo accertamenti approfonditi sulla scena. L'obiettivo è ricostruire l'esatta dinamica dei fatti che hanno portato al vasto rogo. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono state complesse.

Surriscaldamento batterie causa principale

Secondo le prime analisi effettuate sul pacco che ha innescato le fiamme, la causa più probabile sarebbe il surriscaldamento di batterie al litio. Queste erano contenute all'interno di un imballaggio.

Questa ipotesi sembra dunque scartare la possibilità di un'origine dolosa dell'incendio. Le indagini si concentrano ora sui protocolli di sicurezza del deposito.

Sicurezza e controlli sul deposito

Gli accertamenti proseguono anche per valutare il rispetto delle normative di sicurezza all'interno della struttura. Si vuole capire se vi siano state delle negligenze.

La natura del materiale presente nel deposito Brt potrebbe aver contribuito alla rapida propagazione delle fiamme. Le autorità stanno esaminando tutti gli aspetti legati alla gestione del magazzino.

Proseguono le indagini

Le autorità giudiziarie e i vigili del fuoco continueranno a raccogliere elementi utili. L'obiettivo è fornire un quadro completo e definitivo sull'incidente.

La priorità resta la sicurezza dei cittadini e la prevenzione di futuri incidenti simili. Le conclusioni definitive verranno comunicate una volta completati tutti gli accertamenti.