Un imprenditore brianzolo di 64 anni è stato interrogato a Milano nell'ambito dell'inchiesta sui "cecchini del weekend". La sua difesa sostiene l'assenza di prove concrete contro il suo assistito.
Imprenditore indagato per "cecchini del weekend"
Un imprenditore di 64 anni dalla Brianza è stato sentito dai magistrati a Milano. L'uomo è indagato nell'inchiesta sui cosiddetti "cecchini del weekend".
Questi individui sono accusati di aver pagato per uccidere a Sarajevo. L'episodio risale al periodo tra il 1992 e il 1995. La città era allora assediata dalle forze serbo-bosniache.
L'inchiesta è coordinata dal procuratore Marcello Viola. L'avvocato difensore, Luigi Bruno Peronetti, ha dichiarato che non vi sono elementi a carico del suo cliente.
Facoltà di non rispondere e memoria difensiva
L'imprenditore si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande dei magistrati. Ha scelto di non fornire dichiarazioni dirette durante l'interrogatorio.
Il suo legale depositerà una memoria difensiva. Questo documento servirà a presentare ulteriori elementi. L'obiettivo è dimostrare la posizione del suo assistito.
L'avvocato Peronetti ha confermato questa strategia all'uscita dal tribunale di Milano. Ha ribadito la fiducia nella linea difensiva.
Nega i "safari umani" e le cene
Un testimone avrebbe riferito di una cena. In quell'occasione, l'indagato si sarebbe vantato di aver partecipato ai "safari umani".
Questi "safari" si riferiscono a presunte spedizioni punitive. L'obiettivo era uccidere persone a Sarajevo.
Il legale ha risposto alle domande su questo punto. «Cene o non cene, abbiamo risposto a quanto ci è stato contestato», ha affermato.
Terzo indagato sentito, precedenti casi
L'imprenditore brianzolo è il terzo indagato a essere sentito dagli inquirenti. Le indagini proseguono per ricostruire i fatti.
Nei giorni precedenti, era stato interrogato un ex camionista friulano. Quest'ultimo aveva respinto ogni accusa. Ha dichiarato di non essere mai stato a Sarajevo.
Anche un altro indagato, un 64enne residente nell'Alessandrino, si era avvalso della facoltà di non rispondere. Questo ex cacciatore aveva anch'egli depositato una memoria difensiva.