Cronaca

Hoepli, liquidazione in vista: scontro tra soci e appello alla cultura

13 marzo 2026, 01:16 2 min di lettura
Hoepli, liquidazione in vista: scontro tra soci e appello alla cultura Immagine da Wikimedia Commons Milano
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Libreria Hoepli verso la liquidazione

La storica libreria e casa editrice milanese Hoepli, fondata 156 anni fa, si avvia verso la liquidazione volontaria. La decisione, presa dall'assemblea dei soci su proposta del Consiglio di Amministrazione, ha scatenato un acceso dibattito tra le parti coinvolte.

L'avvocata della società, Laura Cavallari, ha definito la situazione come la perdita di «un’occasione d’oro sprecata». Secondo la legale, una proposta di cessione a un importante gruppo editoriale italiano sarebbe saltata a causa del rifiuto del socio di minoranza.

Scontro tra soci sulla cessione

Giovanni Nava, socio al 30% di Hoepli spa, ha contestato la versione della società. Nava ha dichiarato che la proposta di cessione era «a scatola chiusa», impedendogli di valutare appieno la situazione finanziaria dell'azienda e le condizioni della trattativa.

Nava ha aggiunto che la proposta non prevedeva garanzie per i posti di lavoro né per la continuità aziendale. Inoltre, avrebbe dovuto rinunciare ai diritti su un immobile di pregio in via Hoepli, rendendo l'offerta «inaccettabile» per le sue modalità e i suoi contenuti.

Appello alla cultura e protesta

Di fronte alla prospettiva della chiusura, il preside del liceo classico Parini, Massimo Nunzio Barrella, ha compiuto un gesto simbolico: ha «occupato» la libreria per oltre tre ore. Con cartelli come «La cultura non si liquida» e «Salviamo la Hoepli e i suoi dipendenti», Barrella ha voluto sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni.

Il preside ha definito la Hoepli un «patrimonio che arricchisce la città dal 1870» e un luogo fondamentale per la circolazione delle idee. Ha lanciato un appello affinché la libreria venga preservata nella sua identità, temendo un futuro di uniformità commerciale.

Flash mob e speranza di rilancio

Per domani è previsto un flash mob davanti alla libreria, organizzato da dipendenti e sindacati. L'iniziativa, aperta a tutta la cittadinanza, mira a scongiurare lo «spezzatino societario» e a promuovere un progetto di rilancio per la storica attività milanese.

Nonostante le difficoltà, l'avvocata Cavallari ha espresso la volontà di valutare eventuali «offerte congrue» che dovessero pervenire, sottolineando l'impegno di tutti per cercare una soluzione che salvi il marchio, l'azienda e i suoi 92 dipendenti.

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