Hoepli chiude: Milano perde un pezzo di storia
Chiusura storica libreria Hoepli a Milano
La storica libreria e casa editrice Hoepli, un'istituzione milanese a pochi passi dal Duomo, cessa la sua attività. L'assemblea dei soci di Hoepli Spa ha deliberato lo scioglimento volontario della società, mettendo fine a 156 anni di storia editoriale e culturale.
La decisione, definita «sofferta e approfondita», è stata motivata dalla necessità di evitare la dispersione del patrimonio aziendale, dopo aver considerato i risultati negativi e le previsioni di mercato. Un conflitto tra soci avrebbe inoltre aggravato la situazione.
Opposizione e reazioni alla liquidazione
Non tutti i soci concordano con la liquidazione. Giovanni Nava, detentore di circa il 30% delle azioni, si è opposto fermamente alla decisione, annunciando battaglia legale. La sua contrarietà mira a contrastare la possibile cessione o disgregazione dell'azienda.
I sindacati, a sostegno degli 89 lavoratori a rischio, hanno indetto un flash mob in via Hoepli. L'evento, previsto per sabato alle 11, mira a sensibilizzare l'opinione pubblica con lo slogan «La storia di Milano non si liquida».
L'eredità culturale di Hoepli
La notizia della chiusura ha suscitato profondo rammarico tra personalità della cultura e cittadini. Il musicista Paolo Jannacci ricorda Hoepli come un punto di riferimento insostituibile per la ricerca di testi e novità, definendola un simbolo dell'identità milanese.
La scrittrice Sveva Casati Modignani esprime forte amarezza, parlando di una «città orfana di cultura» e di una Milano che si sta snaturando. La chiusura di Hoepli viene vista come un duro colpo per la vitalità culturale della città.
Un simbolo di Milano che scompare
La libreria Hoepli non era solo un luogo di acquisto, ma un vero e proprio «salotto» letterario. La sua vasta offerta, dai manuali tecnici ai testi universitari, ha accompagnato generazioni di milanesi.
Il direttore di Palazzo Reale, Domenico Piraina, sottolinea l'importanza storica della famiglia Hoepli, ricordando la donazione del Planetario al Comune e il contributo fondamentale alla cultura scientifica cittadina attraverso i celebri manuali.