Hoepli, appello unanime per salvare la storica libreria
Crisi Hoepli, la politica si mobilita
La politica milanese lancia un appello corale per scongiurare la chiusura di Hoepli, la storica società editoriale e libraria che ha recentemente annunciato la propria liquidazione volontaria. La richiesta di un intervento congiunto per trovare una soluzione è trasversale, unendo esponenti di diverse forze politiche.
L'assemblea dei soci ha deliberato la liquidazione, ma la notizia ha scatenato una reazione immediata. L'obiettivo è salvare un'istituzione che va ben oltre la semplice attività commerciale, rappresentando un pilastro della vita culturale milanese.
Un tavolo per Hoepli: la proposta del centrosinistra
Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Partito Democratico in Lombardia, ha proposto la creazione di un vero e proprio «tavolo Hoepli». L'intento è riunire tutte le istituzioni competenti per studiare strategie volte a preservare l'esistenza della libreria.
Majorino ha sottolineato come Hoepli sia considerata da molti, tra cui il giornalista Ferruccio De Bortoli, non solo una libreria, ma una vera e propria «fucina culturale». La sua chiusura, si teme, rappresenterebbe una perdita incolmabile per la città.
Solidarietà ai lavoratori e speranza per il futuro
Il gruppo consiliare del Pd ha espresso profonda gratitudine verso tutti i dipendenti di Hoepli, dagli editori ai librai, riconoscendo il loro «prezioso contributo alla diffusione della cultura». Ai lavoratori è stata manifestata vicinanza e solidarietà in questo momento di incertezza.
Dalla politica arriva l'auspicio che l'identità unica di Hoepli possa essere preservata. Si spera nella definizione di soluzioni innovative che garantiscano la prosecuzione di questa «importante esperienza culturale», magari in forme rinnovate.
Fratelli d'Italia chiede un'audizione per fare chiarezza
Anche Chiara Valcepina, consigliera regionale di Fratelli d'Italia, si è unita all'appello, definendo Hoepli un «punto di riferimento che da oltre un secolo accompagna la formazione, lo studio e la vita culturale della nostra città». Ha ribadito la richiesta di un'audizione in commissione.
L'audizione servirebbe ad ascoltare i vertici aziendali e tutti gli attori coinvolti per ottenere informazioni dettagliate sulla situazione finanziaria e sulle possibili ripercussioni occupazionali e culturali. Valcepina ha evidenziato il dovere delle istituzioni di seguire con attenzione vicende di questo tipo, essenziali per l'identità di Milano e del settore editoriale.