Marco Pietroniro, ex capitano dell'HC Milano, propone un piano per rilanciare l'hockey giovanile a Milano con un vivaio strutturato e una squadra nella Alps Hockey League. L'obiettivo è creare un percorso di crescita per i giovani talenti.
Un progetto per il futuro dell'hockey milanese
Marco Pietroniro, figura storica dell'hockey milanese, nutre un ambizioso progetto per il futuro dello sport nella città. Dopo aver guidato per tre stagioni l'HC Milano negli anni '90, lasciando un segno come capitano, l'ex giocatore è ora a capo di un'importante accademia giovanile in Canada. Questa esperienza lo ha portato a concepire un piano per replicare un modello simile a Milano.
L'idea centrale è la creazione di un vivaio giovanile solido e ben organizzato. A questo si aggiungerebbe la volontà di schierare una franchigia nella Alps Hockey League (AHL). Questo campionato rappresenta il secondo livello dell'hockey europeo. Si posiziona al di sotto della IHL, lega in cui dovrebbe competere la futura realtà dell'HC Milano targata House of Doge e Intercom Dr. Leitner.
Pietroniro: "Il mio progetto va avanti"
Nonostante le recenti evoluzioni nel panorama hockeistico milanese, Pietroniro conferma la validità del suo piano. «Ne sono convinto», afferma l'ex capitano. La presenza di una squadra in IHL non precluderebbe, a suo avviso, la partecipazione di un'altra formazione nella AHL. L'obiettivo è creare sinergie piuttosto che competizione.
Pietroniro si dichiara aperto a un dialogo con la nuova società che si affaccerà in IHL. «Potremmo essere il loro ‘farm team’», suggerisce, paragonando il ruolo a quello delle squadre riserve nel calcio. Cita l'esempio del Vipiteno, che svolge una funzione simile per il Val Pusteria. «Ci parleremo sicuramente», assicura, pur sottolineando l'assenza di contatti attuali.
«Non vogliamo bloccare alcuna iniziativa», tiene a precisare. «È bello che una squadra di IHL si installi a Milano». Il suo intento è chiaro: contribuire allo sviluppo dello sport senza intralciare altri progetti.
Il piano di sviluppo e le risorse
Il progetto di Pietroniro si articola su un piano di sviluppo a lungo termine per l'hockey in Italia. Si partirebbe dall'accademia giovanile per poi arrivare alla squadra in AHL. «È un’iniziativa sostenibile, per crescere un mattone alla volta», spiega. I giocatori verrebbero selezionati sia tra le società esistenti a Milano e in Italia, sia formati ex novo.
Per quanto riguarda le strutture, è già stato raggiunto un accordo preliminare con il Palasesto. Questo impianto, con una capienza superiore ai 4.000 posti, necessita di alcuni aggiornamenti. «Bisogna cambiare le balaustre e realizzare gli spogliatoi e una palestra per gli allenamenti a secco», elenca Pietroniro. Non si tratterebbe di una rivoluzione, ma di interventi mirati.
Sul fronte economico, Pietroniro dichiara la presenza di sponsor italiani pronti a investire. Il budget disponibile ammonterebbe a circa due milioni e mezzo di dollari canadesi. A questo si aggiungerebbe il prezioso know-how acquisito dall'accademia canadese.
Contatti con la Federazione e risposta a Gios
Marco Pietroniro ha voluto chiarire la sua posizione riguardo ai contatti con la Federazione Italiana Sport Ghiaccio (FISG). «Due anni fa presentai una domanda per l’affiliazione alla Alps hockey league», racconta. Il presidente della FISG, Andrea Gios, lo invitò a coinvolgere preventivamente la Federazione. In seguito, il 20 febbraio scorso, Pietroniro ha inviato la documentazione completa del progetto alla FISG, inclusa una lettera d'intenti e il piano economico.
Ad oggi, però, non è ancora giunta alcuna risposta. Pietroniro replica alle recenti dichiarazioni di Gios, secondo cui la sua iniziativa non avrebbe prodotto risultati concreti. «A cosa mi serve costituire una società se non ho mai ricevuto risposte definitive alle mie istanze?», domanda retoricamente. Rinnova l'appello alla FISG affinché risponda al suo progetto.
«Auguro alla comunità degli appassionati milanesi di avere una squadra in cui riconoscersi, chiunque ci sia dietro», conclude. Esprime apprezzamento per l'iniziativa dei tifosi della ex Saima, definendola «bellissima». Riconosce la presenza di un pubblico appassionato a Milano, desideroso di un club di alto livello.
I colori del progetto
Alla domanda sui colori sociali da adottare per le sue squadre e l'accademia, Pietroniro non ha dubbi: «Rosso e blu». Questi sono i colori storici dell'HC Milano, a testimonianza del legame profondo con la tradizione sportiva cittadina.