Hantavirus, sistema sanitario lombardo sotto esame
Milano, 13 maggio – La Regione Lombardia ha gestito con prontezza un caso sospetto di Hantavirus. L'assessore al Welfare, Guido Bertolaso, e il direttore del Centro Regionale Malattie Infettive (CeReMi), Andrea Gori, hanno voluto rassicurare la popolazione.
Il caso riguardava un cittadino britannico. Era stato sottoposto a isolamento precauzionale dopo aver viaggiato su un volo con una persona deceduta per sospetto Hantavirus. Le autorità sanitarie hanno agito rapidamente per identificare e monitorare il soggetto.
Tempestività nell'intervento e risultati dei test
La segnalazione dal Regno Unito è arrivata nel primo pomeriggio di ieri. Riguardava un cittadino inglese presente in Italia e potenzialmente esposto al virus. L'azione coordinata tra Ministero della Salute, Regione Lombardia, Questura di Milano e ASST Fatebenefratelli Sacco ha permesso di rintracciare l'uomo in poche ore.
Il cittadino britannico e il suo accompagnatore sono stati trasferiti in sicurezza presso l'ospedale Sacco. Sono state utilizzate ambulanze specializzate per malattie infettive ad alto rischio. I test virologici sono stati eseguiti nella notte.
Questa mattina, il professor Gori ha confermato l'esito dei test. Sia il cittadino britannico che la persona che lo accompagnava sono risultati negativi all'Hantavirus. Sono stati negativi anche a tutti gli altri test per patologie respiratorie.
Isolamento precauzionale e modalità di trasmissione
La persona che accompagnava il cittadino britannico, non avendo viaggiato sul volo a rischio, è stata rilasciata. Il passeggero del volo proveniente da Sant’Elena via Johannesburg, pur essendo negativo e asintomatico, dovrà rimanere in isolamento precauzionale. L'isolamento durerà fino al 6 giugno, data che segna la fine del periodo di incubazione previsto dai protocolli internazionali.
Il professor Gori ha sottolineato che il cittadino britannico è completamente asintomatico. Ha inoltre precisato che il soggetto non è contagioso e non lo è stato nei giorni scorsi. Pertanto, non vi è alcun rischio per le persone che ha incontrato durante il suo soggiorno in Italia.
L'isolamento è una misura puramente prudenziale. È legata alla lunga incubazione dell'Hantavirus. Il monitoraggio continuerà con controlli periodici fino al termine delle sei settimane previste dai protocolli sanitari.
Efficienza del sistema sanitario lombardo
L'assessore Bertolaso ha evidenziato l'efficienza del sistema sanitario lombardo. La gestione dell'episodio è stata rapida e completa. L'esperienza maturata con il Covid-19 ha portato a miglioramenti significativi. In poche ore si è riusciti a rintracciare il soggetto, trasferirlo in sicurezza, effettuare gli esami e ottenere i risultati.
Questo dimostra che il sistema di sorveglianza epidemiologica funziona. L'ospedale Sacco di Milano, insieme allo Spallanzani di Roma, è un centro di riferimento nazionale per le malattie infettive. Possiede personale formato, laboratori specializzati e protocolli collaudati.
È stato ribadito che l'Hantavirus non si trasmette come il Covid-19. La trasmissione interumana è estremamente rara. Avviene solo in caso di contatti molto stretti e prolungati. Non si tratta di una situazione assimilabile a una pandemia.
Bertolaso e Gori hanno concluso rassicurando i cittadini. Il sistema sanitario è operativo, la sorveglianza è attiva e non esiste alcun pericolo per la popolazione.
Domande frequenti sull'Hantavirus
Quali sono i sintomi dell'Hantavirus?
I sintomi iniziali dell'infezione da Hantavirus possono includere febbre, dolori muscolari, mal di testa, brividi e disturbi gastrointestinali. In fasi successive, possono comparire difficoltà respiratorie e problemi renali, a seconda del tipo di Hantavirus.
Come si trasmette l'Hantavirus all'uomo?
La trasmissione all'uomo avviene principalmente attraverso l'inalazione di particelle virali presenti nell'urina, nelle feci o nella saliva di roditori infetti, in particolare topi e ratti. Il contatto diretto con i roditori infetti o il morso possono essere altre vie di contagio. La trasmissione interumana è molto rara.