Cronaca

Gamer milanesi: esposto contro Microsoft per ludopatia

13 marzo 2026, 01:46 2 min di lettura
Gamer milanesi: esposto contro Microsoft per ludopatia Immagine da Wikimedia Commons Milano
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Videogiochi sotto accusa: rischio ludopatia e dati sensibili

Un'indagine condotta da Federconsumatori Milano ha portato alla luce pratiche potenzialmente dannose legate all'utilizzo di videogiochi popolari come Diablo Immortal e Call of Duty Mobile. L'associazione ha presentato un esposto all'Antitrust, puntando il dito contro il colosso tecnologico Microsoft, proprietario di Activision Blizzard, la società sviluppatrice dei titoli.

L'attenzione si concentra sulle presunte sollecitazioni all'acquisto di beni virtuali all'interno dei giochi, con particolare preoccupazione per il coinvolgimento dei minori. L'Antitrust ha già avviato due istruttorie per verificare possibili violazioni del Codice del consumo, focalizzandosi sugli acquisti in-game non pienamente consapevoli.

Meccanismi manipolativi e "dark patterns" nei giochi

L'esposto evidenzia l'uso di strategie di design volte a influenzare il comportamento dei giocatori. Vengono citati meccanismi come offerte a tempo limitato, notifiche push persistenti e l'impiego di valute virtuali dal valore poco trasparente. Queste tecniche, definite «dark patterns», sono progettate per esercitare pressione psicologica e manipolare le scelte economiche degli utenti.

La Federconsumatori sottolinea come queste pratiche possano portare a una spesa eccessiva e non voluta, soprattutto in assenza di filtri efficaci per proteggere i più giovani. La facilità con cui i sistemi di parental control possono essere aggirati aggrava ulteriormente la situazione, esponendo i minori a dinamiche simili al gioco d'azzardo.

Dati personali e consenso: un nodo critico

Un altro aspetto sollevato dall'indagine riguarda la gestione dei dati personali. Secondo l'esposto, i consumatori, inclusi i minorenni, potrebbero essere indotti ad accettare tutte le opzioni di consenso, compresa la profilazione commerciale, percependole come obbligatorie per poter accedere al servizio. Questo solleva interrogativi sulla trasparenza e sulla volontarietà del consenso prestato.

L'associazione teme che l'esposizione precoce a meccanismi assimilabili al gioco d'azzardo possa aumentare il rischio di sviluppare dipendenze in età adulta. Le indagini dell'Antitrust mirano a chiarire se tali condotte configurino effettivamente un uso manipolativo delle interfacce e delle strategie di vendita.

Possibili sanzioni per Microsoft

Le contestazioni mosse da Federconsumatori Milano si inseriscono in un quadro più ampio di criticità nel settore dei videogiochi. Le istruttorie avviate dall'Antitrust potrebbero portare a significative sanzioni nei confronti di Microsoft e Activision Blizzard, qualora venissero accertate le violazioni. L'obiettivo è garantire una maggiore tutela per i consumatori, specialmente per le fasce più vulnerabili come i minori, in un mercato in continua espansione.

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