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La fiaccola olimpica trova casa nel carcere minorile

La Fiaccola Olimpica di Milano Cortina 2026 ha trovato una nuova dimora permanente. L'Istituto Penale per i Minorenni 'Cesare Beccaria' di Milano ospiterà il simbolo dei Giochi. La consegna è avvenuta oggi pomeriggio.

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha ufficialmente consegnato la torcia ai giovani detenuti. L'evento segna un importante momento di inclusione e speranza.

Un percorso di partecipazione e valori

Questa donazione conclude un percorso iniziato lo scorso febbraio. I ragazzi del 'Beccaria' avevano partecipato attivamente come tedofori alla tappa della Fiamma Olimpica a Milano.

L'iniziativa, promossa dalla Regione Lombardia, ha messo in luce il valore educativo dello sport. L'impegno e la responsabilità dimostrati dai giovani hanno colpito positivamente organizzatori e istituzioni.

La richiesta di ospitare la torcia è nata dalla Direzione dell'Istituto e dal Centro per la Giustizia Minorile. L'obiettivo è mantenere vivo il ricordo di quell'esperienza condivisa.

Lo sport come strumento di crescita

«Questa Fiaccola è la testimonianza di un’esperienza costruita nel tempo», ha dichiarato il presidente Fontana. «Volevamo affermare un principio fondamentale: nessuno deve sentirsi escluso dai valori condivisi».

La torcia rimarrà esposta in modo permanente. Servirà a ricordare che il futuro è aperto. Impegno, rispetto e responsabilità sono strumenti concreti di crescita.

Alla cerimonia hanno partecipato diverse personalità. Tra queste, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari e l'assessore regionale Massimo Sertori.

Testimonianze e performance

L'evento si è svolto nel Teatro Punto Zero dell'Istituto. Sono stati proiettati video sull'esperienza olimpica. Sono seguite le testimonianze dei ragazzi e degli operatori.

Hanno preso la parola anche atleti delle Fiamme Azzurre come Charlene Guignard e Marco Fabbri. Una performance teatrale dell'Associazione PuntoZero ha arricchito la giornata.

Anche il cappellano don Claudio Burgio è intervenuto, sottolineando il valore spirituale dell'evento.

Un simbolo tangibile di inclusione

La Torcia Olimpica sarà collocata accanto al busto di Cesare Beccaria. Diventa un segno tangibile di un percorso che ha unito istituzioni, sport e comunità educante.

Lo sport viene così valorizzato come strumento di educazione e inclusione sociale. Questo è in linea con i principi del movimento olimpico.

Diverse realtà sportive hanno collaborato. Tra queste, il progetto 'Palla al Centro' dell'Associazione Rava e Sport Senza Frontiere.

Anche il Centro Sportivo Italiano, Fondazione Milan e Milanosport sono impegnati da anni nella promozione dello sport.

La lezione umana dei Giochi

L'assessore Sertori ha evidenziato come Milano Cortina 2026 abbia lasciato un'eredità importante. «Una grande lezione umana», ha affermato. «Ogni traguardo si raggiunge passo dopo passo, senza arrendersi».

La Fiaccola ricorda che esiste sempre una strada da percorrere. Ogni comunità cresce quando sa includere e valorizzare tutti.

Il sottosegretario Picchi ha sottolineato il ruolo educativo dello sport. «Insegna il lavoro di squadra e la fiducia nelle proprie capacità», ha detto.

Vedere i ragazzi del 'Beccaria' protagonisti è stato uno dei messaggi più belli dei Giochi. La Fiaccola è una luce che li accompagnerà, ricordando che ogni giovane merita opportunità.