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Il festival WeWorld si terrà a Base Milano dal 15 al 17 maggio con il tema "Unite e Plurali". L'evento mira a sensibilizzare contro la violenza di genere, promuovendo dialogo ed educazione affettiva.

Festival WeWorld: uniti contro la violenza

La violenza sulle donne non è un problema isolato. È un fenomeno culturale profondo. Richiede un approccio che vada oltre i semplici interventi. Questa è la convinzione alla base del festival WeWorld. L'evento si svolgerà a Base Milano. La manifestazione è in programma dal 15 al 17 maggio. Il titolo scelto è "Unite e Plurali — meglio parlarne prima che mai".

Il presidente Marco Chiesara sottolinea la natura radicata del problema. La violenza di genere necessita di un cambiamento culturale. Non basta una risposta emergenziale. Il festival vuole stimolare questa riflessione. Offre uno spazio di confronto e sensibilizzazione. La lotta contro la violenza è un impegno collettivo. Richiede la partecipazione di tutti.

Educazione affettiva e nuove generazioni

Il nome di questa edizione, "Unite e Plurali", ha un significato preciso. La direttrice Greta Nicolini lo spiega. È un invito a riconoscere l'importanza della solidarietà. Nessuna conquista è veramente individuale. Le lotte di una donna sono, in qualche modo, le lotte di tutte. In un'epoca di divisioni e odio online, è cruciale riaprire spazi. Spazi dedicati alla parola, all'educazione e all'ascolto. Questo è particolarmente importante per le nuove generazioni.

Lo slogan "Meglio parlarne prima che mai" è una dichiarazione d'intenti. Affrontare oggi temi come i diritti, le relazioni e l'educazione affettiva è fondamentale. Significa scegliere di non rimandare. Per questo, durante il festival, verrà lanciato un appello. L'appello sarà per l'introduzione dell'educazione affettiva nelle scuole. Questo riguarda tutti i gradi di istruzione.

Protagonisti e appuntamenti del festival

Numerosi ospiti animeranno l'evento milanese. Tra questi, la scrittrice Lidia Ravera. Presenterà in anteprima il reading performativo 'Letters from Gaza'. Ci sarà anche Aliie Mangione con un monologo inedito. Parteciperanno la giornalista Sara Zambotti. E il fotografo Alex Majoli. Saranno presenti lo scrittore Jonathan Bazzi. L'economista Azzurra Rinaldi. La scrittrice Chiara Alessi. La giornalista Giulia Siviero. Le attiviste Pegah Moshir Pour e Alessia Nobile. E la ginecologa Chiara Gregori.

Tra gli eventi più attesi, lo spettacolo 'Il Cuore Inverso'. Questo spettacolo è dedicato alle donne della Resistenza. Verrà proiettato anche il cortometraggio 'Everyday in Gaza'. Prodotto da WeWorld, ha vinto il David di Donatello. La proiezione sarà speciale. Questi appuntamenti offrono prospettive diverse. Arricchiscono il dibattito sul tema.

La cultura come strumento di consapevolezza

L'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, sottolinea l'importanza dell'evento. In un periodo storico segnato da conflitti e disuguaglianze. È essenziale dare voce alle testimonianze. Vengono da contesti difficili come Palestina, Libano, Siria e Ucraina. La cultura, secondo Sacchi, deve rimanere uno strumento potente. Uno strumento di consapevolezza. Favorisce il dialogo. Promuove la partecipazione collettiva. Il festival WeWorld si inserisce in questa visione. Offre uno spazio di riflessione e crescita.

Domande frequenti sul festival WeWorld

Dove si svolgerà il festival WeWorld? Il festival WeWorld si terrà a Base Milano. L'indirizzo preciso è Via Bergognone 34, Milano. L'evento è aperto al pubblico.

Qual è il tema principale del festival WeWorld? Il tema principale del festival WeWorld è la lotta contro la violenza di genere. L'edizione si intitola "Unite e Plurali — meglio parlarne prima che mai". L'obiettivo è promuovere dialogo, educazione e solidarietà.