La scrittrice francese Dominique Manotti è la vincitrice del Raymond Chandler Award 2026, riconoscimento per maestri del genere noir. La cerimonia si terrà a Milano l'1 dicembre, con eventi correlati il 2 dicembre.
Dominique Manotti insignita del prestigioso premio noir
La scrittrice Dominique Manotti è stata scelta come vincitrice del Raymond Chandler Award 2026. Questo prestigioso riconoscimento celebra la carriera di un autore di spicco nel genere noir. Il premio, istituito nel 1986 da Irene Bignardi, è considerato un faro nel panorama della letteratura poliziesca.
Manotti, definita dalla critica «la più americana delle scrittrici francesi», è nata a Parigi nel 1942. Il suo vero nome è Marie-Noëlle Thibault. La sua vita è stata segnata da un forte impegno sociale e intellettuale. Prima di dedicarsi alla scrittura, è stata una sindacalista attiva. Ha militato nella Confédération Française Démocratique du Travail (Cfdt) negli anni Sessanta e Settanta. Successivamente, ha intrapreso una carriera accademica. Ha insegnato Storia Economica Contemporanea all'Università di Paris VIII e alla Sorbona. I suoi studi si sono concentrati sull'economia del XIX secolo e sulle complesse dinamiche del capitalismo.
La transizione alla scrittura noir è avvenuta nel 1995. Manotti stessa descrive questa scelta come dettata da «disperazione» piuttosto che da una vocazione precoce. La scrittura è diventata per lei una naturale prosecuzione del suo impegno sociale. Le sue opere analizzano criticamente il potere, l'economia finanziaria globale e i meccanismi della globalizzazione. La sua prospettiva unica fonde la rigorosa analisi storica con la narrazione avvincente del genere poliziesco.
Eventi a Milano per celebrare la vincitrice
La cerimonia ufficiale di premiazione si svolgerà l'1 dicembre alle 15:30. L'evento avrà luogo presso l'Università Iulm di Milano. Saranno presenti la rettrice, Valentina Garavaglia, e la nota intellettuale Luciana Castellina. Quest'ultima è un'amica di lunga data della scrittrice.
Lo stesso giorno, alle 18:00, la scrittrice presenterà il suo ultimo romanzo. L'appuntamento è fissato presso la libreria Rizzoli di Milano. Il libro, intitolato 'Racket', è stato pubblicato da Sem nell'ottobre 2026. La presentazione avverrà in dialogo con il celebre autore di gialli Carlo Lucarelli. Questo incontro offrirà un'opportunità unica per approfondire le tematiche e lo stile di Manotti.
Il giorno seguente, il 2 dicembre, alle 18:00, l'Institut Français di Milano renderà omaggio alla scrittrice. L'evento è organizzato in collaborazione con Noir in festival. Verrà proiettato il film 'Une affaire d'État' del 2009. La pellicola è diretta da Éric Valet. Il cast include attori del calibro di André Dussollier e Thierry Frémont. Un ruolo significativo è interpretato da Rachida Brakni, nota anche per il suo ruolo in 'Soeurs - Storia di una famiglia'. Brakni veste i panni di una giovane poliziotta di origini magrebine, Noria Ghozali.
Il film è ispirato al romanzo di Manotti intitolato 'Nos fantastiques années fric'. In Italia, il libro è conosciuto con il titolo 'Le mani su Parigi' ed è stato pubblicato nel 2007. La scelta di proiettare questo film sottolinea l'impatto delle opere di Manotti anche sul grande schermo e la loro capacità di ispirare altre forme d'arte.
Il commissario Daquin e l'influenza letteraria
Un elemento ricorrente e distintivo nell'opera di Dominique Manotti è il personaggio del commissario Daquin. La stampa francese, in particolare 'Libération', lo ha definito «il più intrigante e raffinato protagonista dei romanzi polizieschi francesi degli ultimi anni». Daquin è apparso per la prima volta nel romanzo d'esordio di Manotti, 'Sombre Sentier'. In Italia, il libro è stato pubblicato nel 2002 da Marco Tropea con il titolo 'Il sentiero della speranza'. La sua presentazione in anteprima avvenne al Noir in Festival di Courmayeur, un evento che ha contribuito a far conoscere l'autrice al pubblico italiano.
Manotti ha più volte dichiarato di essere stata profondamente influenzata dalla lettura dei romanzi cupi e intensi di James Ellroy. Questa influenza si percepisce nella crudezza e nell'analisi sociale delle sue storie. Riguardo al suo approccio alla scrittura, Manotti ha affermato: «L'affinità tra lavoro storico e inchiesta poliziesca è fortissima. In entrambi i casi c'è una costruzione intellettuale che parte dagli indizi, e in entrambi i casi, una volta trovata la logica, si costruisce intorno una storia». Questa dichiarazione evidenzia la sua metodologia, che unisce rigore accademico e talento narrativo.
I suoi romanzi successivi hanno consolidato la sua reputazione. Tra questi spiccano 'Oro nero' (2015) e 'Marsiglia '73' (2022). Entrambe le opere sono pubblicate in Italia da Sellerio, una casa editrice nota per la qualità della sua offerta letteraria. Questi titoli confermano la sua capacità di esplorare contesti storici e sociali complessi attraverso la lente del noir.
Il legame con l'Italia e il contesto del premio
Il legame di Dominique Manotti con l'Italia è ulteriormente sottolineato dalla sua amicizia con Luciana Castellina. Il marito di Manotti, infatti, è stato a lungo corrispondente dalla Francia per il quotidiano italiano 'il Manifesto'. Castellina stessa ha elogiato i libri di Manotti, definendoli «belli» e di «straordinario successo». Ha attribuito questo successo alle sue due esperienze professionali principali: quella di sindacalista e quella di docente universitaria. Queste esperienze le conferiscono una prospettiva unica e una profonda comprensione delle dinamiche sociali ed economiche.
Il Noir in festival, diretto da Marina Fabbri, si svolgerà a Milano dal 30 novembre al 5 dicembre 2026. L'evento è uno dei più importanti appuntamenti dedicati al genere noir in Italia. La scelta di Manotti come vincitrice del Raymond Chandler Award sottolinea la sua importanza nel panorama internazionale del noir. Il premio, intitolato a uno dei padri fondatori del genere, consolida la sua posizione come una delle voci più autorevoli e originali della letteratura poliziesca contemporanea. La sua opera continua a esplorare le zone d'ombra della società, intrecciando indagini avvincenti con una profonda riflessione storica ed economica.