Cronaca

Disturbi alimentari: i segnali d'allarme nei giovani

15 marzo 2026, 22:04 2 min di lettura
Disturbi alimentari: i segnali d'allarme nei giovani Immagine da Wikimedia Commons Milano
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Disturbi alimentari: i segnali preoccupanti

La Giornata nazionale del fiocchetto lilla ha acceso i riflettori sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, malattie complesse e spesso silenziose. L'Ats Milano ha diffuso una guida per riconoscere i principali campanelli d'allarme, che possono manifestarsi in diverse forme come anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata, Arfid, ortoressia, vigoressia e drunkoressia.

Tra i sintomi più evidenti figurano una drastica perdita di peso, il rifiuto di aumentare il peso corporeo, digiuni prolungati, comportamenti di eliminazione come il vomito autoindotto, abbuffate incontrollate e l'uso improprio di lassativi o diuretici.

Segnali meno evidenti ma altrettanto importanti

Accanto ai sintomi fisici più marcati, esistono segnali più sfumati ma altrettanto indicativi di un disagio. Alcune persone tendono a coprirsi costantemente, anche durante i mesi estivi, per nascondere il proprio corpo. Altre evitano situazioni sociali che prevedono momenti conviviali, come pranzi o merende, per timore di perdere il controllo o di essere giudicate.

Questi disturbi possono celarsi dietro un'eccessiva ricerca di risultati, un'insoddisfazione cronica o un crescente isolamento sociale. La tendenza a nascondere il proprio corpo o a evitare contesti sociali può essere un segnale d'allarme sottovalutato.

La campagna "Voto 10 con riserva" per la prevenzione

L'Ospedale Niguarda, in collaborazione con Fondazione Bullone e con il supporto di Fondazione Guido Venosta, ha lanciato la campagna di sensibilizzazione “Voto 10 con riserva“. L'iniziativa mira a promuovere la prevenzione dei disturbi alimentari, che colpiscono in modo preoccupante la fascia d'età tra i 13 e i 25 anni, con un'età d'esordio che si abbassa pericolosamente fino agli 8-9 anni.

La campagna sottolinea come l'eccellenza scolastica o sportiva, pur essendo valori positivi, possano diventare un campanello d'allarme se associate a isolamento, insoddisfazione e un'eccessiva focalizzazione sulla performance. Ignorare questi segnali può impedire un intervento tempestivo.

Il ruolo degli adulti nella prevenzione

“Voto 10 con riserva” si propone di creare una rete di prevenzione coinvolgendo attivamente gli adulti che circondano i giovani: genitori, insegnanti, educatori sportivi, allenatori e operatori del settore educativo. Queste figure, se adeguatamente informate, possono diventare il primo baluardo nella protezione dei ragazzi, riconoscendo precocemente i segnali di disagio e intervenendo prima che la situazione si aggravi.

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