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Il digestato, sottoprodotto della digestione anaerobica di scarti organici, viene promosso come risorsa strategica per l'agricoltura e l'ambiente. La proposta italiana in Europa mira a incentivarne l'uso come fertilizzante naturale, offrendo una soluzione concreta contro il caro fertilizzanti chimici e migliorando la sostenibilità del settore.

Digestato: risorsa strategica per l'agricoltura

La Regione Lombardia si posiziona in prima linea nel promuovere il digestato come una risorsa fondamentale per il futuro dell'agricoltura. L'assessore regionale all'Agricoltura, Alessandro Beduschi, ha sottolineato l'importanza di questo materiale, derivante dalla fermentazione di scarti organici, come alternativa sostenibile ai fertilizzanti chimici tradizionali.

La proposta, avanzata dall'Italia in sede europea, mira a incentivare un maggiore impiego del digestato. Questo sottoprodotto, ottenuto dalla digestione anaerobica di liquami zootecnici e residui agricoli, conserva i nutrienti essenziali per le piante. Elementi come azoto, fosforo e potassio lo rendono un fertilizzante naturale prezioso.

Beduschi ha evidenziato come la Lombardia abbia attivamente sostenuto questa visione. L'assessore ha personalmente portato a Bruxelles i risultati di sperimentazioni condotte sul territorio lombardo. L'obiettivo è dimostrare il valore di una soluzione che coniuga sostenibilità ambientale e competitività economica per le imprese agricole.

La trasformazione di uno scarto in una risorsa rappresenta un passo cruciale. Il digestato, dopo aver ceduto la sua componente energetica sotto forma di biogas, mantiene intatte le sue proprietà nutritive. Questo lo rende un candidato ideale per migliorare la fertilità del suolo e ridurre la dipendenza da prodotti chimici.

Ambiente e caro fertilizzanti: la risposta del digestato

Il contesto attuale, caratterizzato da tensioni geopolitiche e dinamiche internazionali, ha portato a un significativo aumento dei costi dei fertilizzanti chimici. In questo scenario, il digestato emerge come una risposta concreta e immediata alle difficoltà che le imprese agricole stanno affrontando. La sua valorizzazione contribuisce a mitigare l'impatto economico negativo sui produttori.

La Lombardia, detentrice del più consistente patrimonio zootecnico in Italia, è particolarmente interessata a questa tematica. L'equiparazione del digestato a un fertilizzante standardizzato ne semplificherebbe notevolmente l'utilizzo. Questo faciliterebbe il suo impiego su larga scala, massimizzandone i benefici ambientali ed economici.

L'assessore Beduschi ha espresso gratitudine al ministro Francesco Lollobrigida e all'intero Governo per il sostegno alla proposta a livello europeo. Questo dimostra come la collaborazione tra territori e istituzioni nazionali possa portare a risultati tangibili. Tali risultati sono capaci di fornire risposte rapide alle criticità del settore agricolo.

Inoltre, l'adozione del digestato come fertilizzante naturale rafforza la sicurezza alimentare del sistema produttivo italiano. Riducendo la dipendenza da forniture esterne di fertilizzanti chimici, si aumenta la resilienza dell'intera filiera agroalimentare nazionale.

Il processo di digestione anaerobica

Il digestato è il residuo solido o liquido che si ottiene dalla digestione anaerobica. Questo processo biologico avviene in assenza di ossigeno, grazie all'azione di microrganismi. I materiali di partenza possono essere molto vari: liquami provenienti da allevamenti di bovini, suini, pollame, ma anche scarti vegetali, residui della lavorazione di prodotti agricoli o colture appositamente dedicate.

Durante la digestione anaerobica, la materia organica complessa viene decomposta. Questo processo genera biogas, una miscela di metano e anidride carbonica, che può essere utilizzata per produrre energia elettrica e termica. Il materiale rimanente, il digestato, è arricchito di nutrienti minerali facilmente assimilabili dalle piante.

La composizione specifica del digestato varia in base ai materiali di partenza e alle condizioni operative del digestore. Tuttavia, in generale, esso contiene azoto ammoniacale, fosforo, potassio e altri micronutrienti. La sua consistenza può variare da liquida a semisolida, a seconda del processo e di eventuali trattamenti successivi.

L'utilizzo del digestato in agricoltura non solo fornisce nutrienti essenziali alle colture, ma contribuisce anche a migliorare la struttura del suolo. L'apporto di sostanza organica favorisce l'attività microbica, aumenta la capacità di ritenzione idrica e migliora l'aerazione del terreno. Questo si traduce in una maggiore fertilità a lungo termine e in una minore necessità di apporti idrici.

Sostenibilità ambientale e innovazione agricola

L'adozione su larga scala del digestato rappresenta un esempio concreto di economia circolare applicata all'agricoltura. Trasformando gli scarti degli allevamenti e le biomasse agricole in un fertilizzante di alta qualità, si chiude il ciclo dei nutrienti. Questo riduce la produzione di rifiuti e l'inquinamento ambientale associato allo smaltimento non controllato.

La digestione anaerobica, inoltre, contribuisce alla riduzione delle emissioni di gas serra. La cattura del metano, un potente gas serra, durante la produzione di biogas evita che questo venga rilasciato nell'atmosfera. L'energia prodotta dal biogas può sostituire quella derivante da fonti fossili, contribuendo alla transizione energetica.

La proposta italiana in Europa, supportata con forza dalla Regione Lombardia, mira a superare le barriere normative che ancora limitano la piena valorizzazione del digestato. L'obiettivo è creare un quadro normativo chiaro e favorevole, che riconosca il digestato come un prodotto a valore aggiunto e non più come un semplice rifiuto.

Questo cambiamento di prospettiva è fondamentale per stimolare gli investimenti in impianti di digestione anaerobica e per promuovere l'innovazione tecnologica nel settore. Le imprese agricole che adotteranno queste pratiche potranno beneficiare di una maggiore efficienza produttiva, di una riduzione dei costi di gestione e di un miglioramento della propria immagine in termini di sostenibilità ambientale.

L'assessore Beduschi ha ribadito l'impegno della Regione Lombardia a continuare a lavorare in questa direzione. L'obiettivo è quello di rendere il digestato uno strumento sempre più diffuso e apprezzato nel panorama agricolo italiano ed europeo. La collaborazione con il Ministero e con le istituzioni europee sarà cruciale per raggiungere questi ambiziosi traguardi.