Croce Rossa Milano: Oltre 5.400 ore per i Giochi Olimpici
Bilancio Servizi Croce Rossa Milano per Olimpiadi
La Croce Rossa di Milano ha concluso la sua partecipazione ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 con un bilancio significativo di impegno e dedizione. L'associazione ha totalizzato 5.437 ore di servizio, distribuite in 579 turni, confermando il suo ruolo fondamentale di supporto alla comunità durante l'evento sportivo internazionale.
Il presidente Massimo Boncristiano ha sottolineato come questo impegno abbia ribadito la vocazione della Croce Rossa milanese al servizio della collettività, evidenziando la complessità e l'importanza delle attività svolte.
Assistenza Sanitaria e Logistica per Atleti e Staff
Un'ampia parte dell'operatività si è concentrata sull'assistenza sanitaria. Sono stati coperti 281 turni presso i principali siti di gara, il Media Center al Mico, il Villaggio Olimpico e la sede del CIO al Westin Palace. A garantire il supporto sono stati 321 volontari, tra soccorritori e infermiere volontarie, che hanno dedicato 3.624 ore alla salute e al benessere degli atleti e dello staff.
Parallelamente, per garantire la piena accessibilità e mobilità, sono stati predisposti specifici presidi logistici di pronto intervento. Questi servizi, dedicati all'assistenza e al trasporto di persone con disabilità, hanno richiesto l'impiego di personale, attrezzature e mezzi specializzati. L'attività ha visto la mobilitazione di 98 volontari e operatori specializzati, tra cui coordinatori e logisti, per un totale di 298 turni e 1.813 ore di servizio dedicate alla logistica.
Supporto Operativo e Interventi sul Territorio
Nell'ambito del dispositivo territoriale, la Croce Rossa di Milano ha fornito un supporto essenziale alla Prefettura di Milano. La presenza costante di operatori di emergenza presso la Sala Operativa Interforze, il Centro per il Coordinamento e il Monitoraggio degli Eventi, ha assicurato una gestione fluida e coordinata delle operazioni.
Inoltre, alcuni operatori e volontari milanesi hanno esteso il loro raggio d'azione, intervenendo anche nelle aree di gara situate in Valtellina, dove la Croce Rossa Italiana aveva predisposto specifici presidi operativi. Questo ha dimostrato la capacità dell'associazione di operare in sinergia su più fronti e in diverse località.