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Cortina 2026: l'alzabandiera della Polizia chiude i Giochi

16 marzo 2026, 10:59 2 min di lettura
Cortina 2026: l'alzabandiera della Polizia chiude i Giochi Milano
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Cerimonia di chiusura a Cortina

I XIV Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si sono conclusi ieri sera con la suggestiva cerimonia di chiusura tenutasi presso lo storico Cortina curling olympic stadium. L'evento ha segnato il passaggio ideale del testimone alla prossima edizione, che si svolgerà sulle Alpi francesi nel 2030.

Al termine della manifestazione, con lo spegnimento del braciere olimpico, Cortina ha idealmente salutato la comunità paralimpica internazionale, proiettando lo sguardo verso le future sfide sportive.

L'onore dell'alzabandiera alla Polizia di Stato

Il momento culminante della serata è stato affidato alla Polizia di Stato, che ha avuto l'onore di eseguire il rito dell'alzabandiera. In un clima di profonda emozione e rispetto, i poliziotti del Reparto a cavallo, con le loro uniformi storiche, hanno scortato il Tricolore fino al pennone.

L'innalzamento della bandiera italiana ha rappresentato un omaggio ai valori di istituzione e servizio, celebrando al contempo la forza e la resilienza degli atleti paralimpici che hanno animato questi Giochi.

Atleti e Fiamme Oro protagonisti

La Bandiera tricolore è stata introdotta nello stadio da sei atleti, simboli dell'eccellenza dello sport paralimpico, sia invernale che estivo. Tra loro, la stella del nuoto paralimpico Simone Barlaam, portacolori delle Fiamme oro, il Gruppo sportivo della Polizia di Stato. Insieme a lui, atleti di spicco come Melania Corradini, Florian Planker, Ernesto Vinante e Josh Dueck (sci alpino paralimpico), e Martina Caironi (atletica leggera paralimpica).

Questa selezione di atleti ha voluto idealmente unire i successi dei Giochi estivi con quelli invernali, celebrando l'intero movimento paralimpico nazionale e internazionale.

Un legame tra Stato e sport

L'innalzarsi del Tricolore, accompagnato dall'esecuzione dell'Inno di Mameli da parte della cantante Arisa, ha sancito il profondo legame tra lo Stato, i cittadini e lo spirito inclusivo che anima i Giochi Paralimpici. L'evento ha sottolineato l'impegno delle istituzioni nel promuovere i valori dello sport e dell'inclusione.

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