Economia

Congedo paternità: Lombardia al top, ma persistono divari

16 marzo 2026, 18:20 2 min di lettura
Congedo paternità: Lombardia al top, ma persistono divari Immagine da Wikimedia Commons Milano
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Utilizzo congedo paternità in Italia

Nel 2024, l'Italia registra un utilizzo consolidato del congedo di paternità, con oltre il 64% dei padri lavoratori dipendenti che ne ha usufruito. Dopo anni di crescita costante, il tasso di aumento sembra aver rallentato, indicando una maggiore diffusione della pratica ma non ancora una sua completa normalizzazione.

Le differenze territoriali emergono chiaramente anche nella durata media del congedo. I padri del Nord-Est e Nord-Ovest tendono a usufruire di più giorni rispetto a quelli del Centro e del Sud Italia, evidenziando un divario persistente nella fruizione della misura.

Lombardia leader nel Nord Italia

La Lombardia si conferma la regione del Nord Italia con il maggior numero di padri che scelgono il congedo di paternità. Circa il 38,2% degli utilizzatori settentrionali risiede in questa regione, seguita da Veneto (18,9%) ed Emilia-Romagna (16,8%).

Complessivamente, quasi tre padri su cinque che usufruiscono del congedo (il 59%) si concentrano nelle regioni settentrionali, con un totale di 107.273 padri. Questo dato sottolinea come il contesto lavorativo, economico e territoriale influenzi ancora significativamente la possibilità di accedere a questo diritto.

Profilo del padre utilizzatore

Le elaborazioni di Save the Children sui dati INPS delineano un profilo tipo del padre che usufruisce del congedo. Si tratta prevalentemente di uomini tra i 35 e i 44 anni (52%), con un impiego stabile a tempo pieno e residenti nel Nord del Paese.

La tipologia contrattuale e la posizione lavorativa giocano un ruolo importante. I lavoratori full time utilizzano mediamente quasi due giorni in più rispetto ai part-time, mentre chi ha un contratto a tempo indeterminato ne sfrutta mezzo giorno in più rispetto ai contratti a termine. Impiegati e dirigenti ricorrono al congedo più dei lavoratori manuali, mentre livelli retributivi più alti sembrano associati a un uso più contenuto.

Verso una maggiore condivisione

I dati indicano un aumento della condivisione delle responsabilità familiari tra i padri, un passo fondamentale verso una maggiore equità. Tuttavia, le persistenti differenze territoriali e lavorative evidenziano la necessità di rafforzare gli strumenti di sostegno alle famiglie.

Investire in misure più eque e accessibili per il congedo di paternità significa promuovere il benessere dei bambini e garantire loro una crescita di qualità, contribuendo a un futuro più inclusivo per tutti.

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