Una banda di quattro cittadini cileni è stata arrestata dalla polizia a Milano. Erano specializzati in furti in abitazione, spostandosi con auto a noleggio e rubando oggetti di valore. La refurtiva recuperata è ingente.
Furti in abitazione tra Milano e Como
La polizia ha fermato quattro persone. Si tratta di tre uomini e una donna. Sono tutti di nazionalità cilena. Hanno agito tra Milano e Como. Le loro azioni si sono concentrate su diversi appartamenti. La banda utilizzava auto prese a noleggio. Questo permetteva loro di spostarsi rapidamente. Le indagini sono durate diverse settimane. La Squadra Mobile ha monitorato i sospetti. Hanno raccolto prove significative del loro coinvolgimento. I fermi sono avvenuti in un bed & breakfast. La struttura si trovava in zona Certosa a Milano.
Ingente refurtiva recuperata
Nell'abitazione dei fermati sono stati trovati numerosi oggetti. La merce recuperata è molto varia. Include decine di orologi di diverse marche. Sono state trovate anche scarpe, sia nuove che usate. Non mancavano borse griffate e zaini sportivi. Capi d'abbigliamento, in particolare giubbotti e magliette con loghi noti, erano presenti. Sono stati recuperati anche francobolli da collezione e monete antiche. Assegni circolari, ormai non più validi, sono stati trovati. L'oro, sotto forma di gioielli, era abbondante. Catenine, orecchini, anelli e bracciali sono stati sequestrati. La quantità di refurtiva è tale da sembrare un catalogo di un negozio dell'usato.
Le indagini coordinate dalla Procura di Como
Le indagini sono partite da una serie di furti. Questi sono avvenuti a partire dalla fine di marzo. Le località interessate includono Como e diversi comuni vicini. Tra questi Casnate con Bernate, Turate, Grandate, Cirimido, Robbiate e Merate. Anche nell'hinterland milanese sono stati registrati colpi simili. Le aree di Gaggiano, Vernate e Casorate Primo sono state colpite. Il sostituto procuratore di Como, Giuseppe Rose, ha coordinato le attività. La banda agiva con metodo. Forzavano gli infissi delle abitazioni. Prendevano tutto ciò che poteva essere rivenduto. Potevano compiere anche tre o quattro furti in poche ore. Il monitoraggio ha permesso di accertare il loro operato.
Convalida dei fermi e trasferimento degli atti
Il Giudice per le Indagini Preliminari di Milano, Rossana Mongiardo, ha convalidato i fermi. Ha disposto la custodia cautelare in carcere per i quattro indagati. Gli atti sono stati poi trasmessi alla Procura di Como. Il Gip ha sottolineato la gravità degli indizi. Questi sono stati raccolti dalla Squadra Mobile di Como. Le prove includono intercettazioni telefoniche. Sono state effettuate attività di appostamento e analisi di immagini. Il monitoraggio è stato descritto come attento e capillare. Nessun dettaglio investigativo è stato trascurato. Tra gli elementi distintivi menzionati, le orecchie dalla forma allungata di uno degli arrestati, Gabriel Ignacio Alarcon Moncada.
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