Una consigliera comunale di Cologno Monzese è indagata per il suo presunto coinvolgimento in traffici di hashish. Le accuse provengono da un collaboratore di giustizia e riguardano la gestione di ingenti quantità di stupefacenti. Le indagini hanno portato anche alla perquisizione della sua abitazione.
Consigliera indagata per traffico di droga
L'avvocata Rosalia Brasacchio, consigliera comunale a Cologno Monzese, è stata iscritta nel registro degli indagati. L'accusa ipotizzata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) è di concorso in cessione di stupefacenti. La consigliera è candidata con la lista civica “Avanti con Rocchi sindaco”.
Le indagini si basano sulle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Quest'ultimo ha collegato Brasacchio alla gestione di partite di hashish destinate alla Sicilia. La donna avrebbe agito insieme al suo compagno e ad altri indagati. Tutti sono già coinvolti in una precedente maxi inchiesta denominata Hydra.
Il ruolo del compagno e del pentito
Il compagno della consigliera, Giancarlo Vestiti, si trova agli arresti domiciliari. È in attesa del processo per altri reati. Le dichiarazioni chiave provengono da Gioacchino Amico, esponente del clan Senese. Amico ha riferito ai magistrati della DDA di aver partecipato a diverse cessioni di hashish. Ha menzionato anche il coinvolgimento di Vestiti.
Secondo la ricostruzione di Amico, Vestiti avrebbe continuato a coinvolgerlo in traffici di stupefacenti. L'ultima operazione documentata ha portato al sequestro di droga a Caltanissetta e all'arresto di Giuseppe Fecola. Le cessioni sono avvenute tra giugno e settembre 2023.
Il box a Cologno Monzese
Il collaboratore di giustizia ha specificato i luoghi e le modalità delle operazioni. Ha dichiarato di aver visionato la sostanza stupefacente a Seregno. Il trasporto verso Cologno Monzese avveniva tramite Giuseppe Sorce. La droga veniva custodita in un box nella disponibilità di Lia, compagna di Vestiti.
Lia è identificata come la stessa Rosalia Brasacchio. Il box si trova in Cologno Monzese. Sorce utilizzava un bus della Flixbus per spostarsi da Milano Lampugnano a Palermo. Lì veniva raggiunto da Amico per concludere le transazioni.
Indagini e perquisizioni
I pubblici ministeri ritengono che le dichiarazioni di Amico costituiscano seri indizi di colpevolezza. Questi indizi riguardano la partecipazione di Amico, Sorce, Vestiti e Brasacchio. Le accuse si concentrano sull'acquisto, la detenzione, il trasporto e la cessione di ingenti quantità di hashish. I fatti contestati risalgono a giugno e luglio 2023.
Nei giorni scorsi, i carabinieri del Nucleo investigativo hanno perquisito l'abitazione di Cologno Monzese dove convivono Brasacchio e Vestiti. Alla consigliera, che ha ricoperto incarichi dirigenziali anche a Cassina de’ Pecchi, sono stati sequestrati il cellulare e materiale informatico. L'obiettivo è trovare riscontri alle dichiarazioni del pentito.
Contesto dell'inchiesta Hydra
L'inchiesta Hydra della DDA ha già messo in luce presunte alleanze tra esponenti di Cosa Nostra, 'Ndrangheta e Camorra a Milano. Giuseppe Sorce, uno degli indagati, è stato condannato a 13 anni in abbreviato. Durante il processo, avrebbe indirettamente minacciato il pubblico ministero Alessandra Cerreti.
Rosalia Brasacchio è difesa dall'avvocato Mario Marino. Le accuse nei suoi confronti si inseriscono in un quadro investigativo complesso. Questo coinvolge figure già note alle cronache giudiziarie per legami con organizzazioni criminali.
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