Una rievocazione storica a Civate porta in vita l'Ultima Cena di Leonardo Da Vinci. L'evento si svolge nel monastero di San Calocero, identificato da alcuni studiosi come l'ambientazione originale del capolavoro. Attori e figuranti hanno ricreato la scena, offrendo un'esperienza suggestiva.
Rievocazione storica a Civate
L'iconica scena dell'Ultima Cena ha ripreso vita. L'evento si è svolto in un luogo di grande suggestione storica. Si tratta di un cenacolo che alcuni studiosi ritengono essere quello originale. La rappresentazione ha visto Gesù al centro della tavola. I dodici apostoli erano disposti ai suoi lati. Lo sfondo riproduceva finestre e porte. Da queste si intravedevano le montagne circostanti. Un soffitto a cassettoni completava la scena.
Nei giorni scorsi, attori e figuranti hanno dato vita a questa rievocazione. Provengono dal Comitato Pro Venerdì Santo di Romagnano Sesia. Hanno allestito l'Ultima Cena vivente. L'ambientazione scelta è stata una sala dell'antico monastero medievale di San Calocero. Questo luogo oggi ospita una casa di riposo. La scelta del sito non è casuale. Diversi studiosi la indicano come l'ambientazione originale. Sarebbe quella scelta da Leonardo Da Vinci per il suo capolavoro. Il dipinto si trova nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano.
Civate: il legame con Leonardo Da Vinci
La tesi del legame tra Civate e l'Ultima Cena è stata recentemente rilanciata. Il ricercatore indipendente ungherese Gábor Spielmann ha presentato nuove argomentazioni. «I documenti dimostrano che Leonardo probabilmente visitò Civate», ha spiegato Spielmann. Il monastero di San Calocero sarebbe stato il luogo visitato dal genio vinciano. Le proporzioni dell'antico refettorio coincidono con quelle del dipinto. Anche la posizione e le dimensioni delle finestre e delle porte del balcone sono simili. La larghezza della sala corrisponde alle dimensioni stimate del dipinto.
Spielmann ha sottolineato la precisione del paesaggio visibile. «Dal refettorio, la vista corrisponde così precisamente ai dettagli del paesaggio dell’Ultima Cena che difficilmente può essere una coincidenza», ha affermato. Gli elementi del paesaggio nell'affresco sono identici a quelli visibili dal monastero. Questa corrispondenza è considerata una prova significativa. Conferma la teoria che il monastero di San Calocero sia stato l'ispirazione per il capolavoro di Leonardo.
Oltre l'Ultima Cena: altri momenti storici
Civate non è stata solo il palcoscenico dell'Ultima Cena. La rievocazione ha incluso anche altri momenti storici significativi. Gli attori e i figuranti del Comitato Pro Venerdì Santo hanno rappresentato anche la figura di Leonardo Da Vinci. Questo comitato è una realtà storica, fondata nel 1927. La loro dedizione alla rievocazione storica è evidente. Hanno portato in scena anche scene della vita romana. Sono state rappresentate figure di centurioni romani. La folla festante della Domenica delle Palme ha completato il quadro.
L'evento ha offerto ai visitatori un'immersione completa nel passato. La scelta di Civate e del monastero di San Calocero aggiunge un ulteriore livello di profondità. Permette di connettere l'arte di Leonardo con un contesto storico e geografico specifico. La rievocazione ha riscosso un notevole successo. Ha attratto l'attenzione di studiosi e appassionati di storia e arte. L'iniziativa valorizza il patrimonio culturale del territorio.
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