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Due individui sono stati fermati a Cinisello Balsamo per gravi reati. Le accuse includono tentato omicidio, rapine aggravate e porto illegale di armi. L'operazione ha coinvolto Polizia e Carabinieri.

Agguato con fucile a canne mozze a Cinisello

Un uomo di 50 anni è stato ferito a una gamba da un colpo di arma da fuoco. L'episodio è avvenuto in un'abitazione nel quartiere Sant'Eusebio. La vittima è stata trasportata d'urgenza in ospedale. Ha richiesto un intervento chirurgico a causa delle lesioni subite.

Le forze dell'ordine hanno coordinato un'operazione congiunta. La Procura di Monza ha supervisionato le indagini. Sono state eseguite ordinanze di custodia cautelare. I provvedimenti riguardano due uomini, rispettivamente di 36 e 38 anni. Entrambi sono cittadini italiani.

Accuse di tentato omicidio e rapine aggravate

I due arrestati devono rispondere di gravi accuse. Tra queste figurano il tentato omicidio. Sono inoltre accusati di rapina pluriaggravata. La ricettazione è un altro capo d'imputazione. Infine, devono rispondere del porto illegale di armi da fuoco. Le indagini hanno permesso di ricostruire la dinamica dell'agguato.

L'arma utilizzata per l'aggressione era un fucile a canne mozze. Si trattava di un'arma di produzione artigianale. Gli investigatori sono riusciti a individuare il presunto autore dell'attacco. Hanno anche monitorato i suoi spostamenti successivi. La Squadra Mobile di Milano ha partecipato attivamente all'operazione.

Rapine in uffici postali e supermercati

Durante gli accertamenti, sono emersi ulteriori elementi. Questi riguardano una serie di rapine a mano armata. I colpi sono stati commessi tra la fine di maggio e l'inizio di giugno. Le province coinvolte sono state quelle di Milano e Monza e Brianza. In particolare, il 36enne è sospettato di due rapine.

Gli obiettivi erano gli uffici postali di Cusano Milanino e Cinisello Balsamo. In entrambi i casi, l'uomo agiva a volto coperto. Brandiva un fucile a canne mozze. Minacciava il personale presente. Si impossessava poi del denaro contante custodito nelle casse.

Coinvolgimento in ulteriori rapine

I due indagati sono ritenuti responsabili anche di altre rapine. Queste sono avvenute il 3 giugno. I luoghi colpiti sono stati due supermercati. Si trovavano a Paderno Dugnano e Muggiò. Anche in queste circostanze, gli autori agivano a volto coperto. L'uso del fucile a canne mozze serviva a intimidire.

Le minacce erano rivolte sia ai dipendenti che agli addetti alla vigilanza. L'operazione ha visto la collaborazione tra la Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri. Le perquisizioni si sono concentrate nel quartiere Sant'Eusebio. La Procura di Monza ha coordinato tutte le fasi dell'indagine. Il bilancio è di due arresti per gravi reati. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio.