Chiaravalle senza medici e farmacia: la protesta dei residenti
Chiaravalle: residenti in protesta per servizi sanitari assenti
Gli abitanti di Chiaravalle, storico borgo milanese, sono scesi in piazza per manifestare il proprio disappunto riguardo alla progressiva scomparsa dei servizi essenziali. La mancanza di un medico di base e la ridotta operatività della farmacia locale hanno scatenato la rabbia dei cittadini, preoccupati per il futuro del loro territorio.
La situazione è critica: il dispensario farmaceutico, unico punto di riferimento per l'acquisto di medicinali, risulta aperto solo per poche ore settimanali. Questa limitazione costringe i circa 1.200 residenti a percorrere chilometri per soddisfare anche le necessità più urgenti, spostandosi verso località come Poasco o il Corvetto.
Farmacia e medico di base: le richieste dei cittadini
L'Associazione Borgo di Chiaravalle, insieme ad altre realtà locali come Terzo Paesaggio e la comunità parrocchiale, ha organizzato un presidio per raccogliere firme e sensibilizzare le istituzioni. La petizione, che ha già raccolto 900 adesioni, chiede il ripristino di un servizio farmaceutico continuativo e la presenza, seppur parziale, di un medico di base nel borgo.
Fabio Songa, portavoce dell'Associazione Borgo di Chiaravalle, ha espresso forte preoccupazione per la gestione attuale, sottolineando come i continui cambi di gestione della farmacia non abbiano portato a miglioramenti. La paura è che l'obiettivo sia quello di azzerare completamente il presidio sanitario locale.
Risposte dal Municipio 5 e prospettive future
I rappresentanti del Municipio 5, tra cui il presidente Natale Carapellese, hanno ascoltato le istanze dei residenti. Per quanto riguarda il dispensario, si sta valutando la possibilità di attivare un servizio di consegna a domicilio per ovviare alle limitazioni orarie. Sulla questione medica, è stato riconosciuto il problema della concentrazione dei medici di base nelle aree più centrali del Municipio, lasciando zone come Chiaravalle scoperte.
Si sta esplorando la possibilità di destinare uno spazio comunale, messo a disposizione da MM, per l'attivazione di un ambulatorio medico, anche solo per un giorno alla settimana. L'assessore Bertolè, coinvolto tramite un'interrogazione comunale, ha confermato che il problema della carenza di farmacisti è alla base della chiusura di dicembre e che si valuteranno soluzioni come il servizio su prenotazione e la consegna a domicilio. L'argomento medico di base sarà discusso in commissione Welfare con l'ATS ad aprile.
Altri disservizi e lavori incompiuti a Chiaravalle
Oltre alle problematiche sanitarie, i residenti di Chiaravalle lamentano anche altri disservizi. In particolare, presso le case comunali di via San Bernardo, i lavori di ristrutturazione iniziati nel 2022 non sono ancora stati completati. Mancano ancora installazioni di portoncini, porte blindate, serramenti e interventi sul sottotetto, oltre a continui problemi con gli impianti di riscaldamento, che in alcuni alloggi risultano freddi da settimane.
La comunità locale chiede maggiore attenzione da parte delle istituzioni per garantire la vivibilità e i diritti fondamentali dei residenti, preservando l'identità e i servizi di questo antico borgo milanese.