Chiaravalle: residenti in protesta per servizi essenziali persi
Chiaravalle: residenti senza medico e farmacia
Gli abitanti di Chiaravalle, storico borgo milanese, esprimono forte preoccupazione per la progressiva scomparsa dei servizi essenziali. La mancanza di un medico di base e la drastica riduzione degli orari della farmacia locale hanno scatenato la protesta dei cittadini, che temono per il futuro del loro territorio.
La farmacia, ora gestita da Benu farmacie, opera con orari molto limitati: solo il martedì pomeriggio e il sabato mattina. Questo rende estremamente difficile per i circa 1.200 residenti, molti dei quali anziani e con difficoltà di mobilità, procurarsi medicinali in caso di necessità, costringendoli a spostarsi in località distanti come Poasco o il quartiere Corvetto.
Raccolta firme e presidio per il diritto alla salute
Per sensibilizzare le istituzioni, è stata avviata una petizione che ha raccolto 900 firme. I cittadini chiedono che il diritto alla salute sia garantito, indipendentemente dalla redditività del servizio. La protesta si è concretizzata in un presidio sotto la pioggia davanti al dispensario, con la partecipazione di anziani, persone in carrozzina e rappresentanti di associazioni locali come l'Associazione Borgo di Chiaravalle e Terra Rinata.
Le associazioni, insieme alla comunità parrocchiale e a Terzo paesaggio, hanno inoltrato una richiesta formale al Municipio 5 e all'ATS. L'obiettivo è ottenere il ripristino di un'apertura più estesa della farmacia e la presenza, almeno settimanale, di un medico di base nel borgo.
Risposte delle istituzioni e altre criticità
I rappresentanti del Municipio 5, tra cui il presidente Natale Carapellese, hanno riconosciuto la criticità della situazione. Si sta valutando la possibilità di attivare un servizio di consegna a domicilio dei farmaci e si cerca una soluzione per garantire la presenza di un ambulatorio medico almeno una volta a settimana, con la disponibilità di MM a concedere spazi idonei.
Oltre ai servizi sanitari, i residenti lamentano anche ritardi nei lavori di adeguamento delle case comunali in via San Bernardo, con impianti obsoleti e disservizi come il riscaldamento assente in alcuni alloggi. Anche la questione della fibra ottica è stata sollevata, con la richiesta di garantire l'allacciamento a tutti gli immobili.
Interrogazioni e prossimi passi
La situazione è stata portata all'attenzione del Comune anche tramite un'interrogazione presentata da Natascia Tosoni (PD). L'assessore Bertolè ha assicurato che il tema della farmacia sarà discusso nel prossimo consiglio di amministrazione di Benu a fine aprile, mentre la questione del medico di base sarà affrontata in commissione Welfare con ATS nello stesso mese.