Cronaca

Chiaravalle: residenti chiedono ritorno medico e farmacia

15 marzo 2026, 19:01 2 min di lettura
Chiaravalle: residenti chiedono ritorno medico e farmacia Immagine generata con AI Milano
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Servizi essenziali a rischio a Chiaravalle

Gli abitanti di Chiaravalle, storico borgo alle porte di Milano, esprimono forte preoccupazione per la progressiva scomparsa dei servizi fondamentali. La mancanza di un medico di base e la ridotta operatività della farmacia locale stanno creando notevoli disagi, specialmente per la popolazione anziana.

La situazione è diventata insostenibile dopo la chiusura a dicembre del servizio di vendita di medicinali, ora ridotto a un "dispensario" aperto solo per poche ore a settimana. I residenti sono costretti a percorrere chilometri per accedere a beni di prima necessità, sollevando interrogativi sulla volontà di mantenere un presidio sanitario nel borgo.

La protesta dei cittadini per il diritto alla salute

Di fronte a questa emergenza, i cittadini hanno organizzato un presidio di protesta in via San Bernardo, raccogliendo circa 900 firme tramite una petizione. L'obiettivo è sensibilizzare le istituzioni sull'importanza di garantire il diritto alla salute, un principio che non dovrebbe dipendere dalla redditività economica dei servizi.

Tra i manifestanti, molti anziani e persone con difficoltà motorie, che sottolineano come la mancanza di un medico di base e la limitata disponibilità di farmaci possano avere conseguenze serie in caso di necessità improvvise. L'Associazione Borgo di Chiaravalle e altre realtà locali stanno guidando la mobilitazione.

Intervento delle istituzioni e richieste future

Le autorità locali, tra cui rappresentanti del Municipio 5, hanno preso atto delle lamentele. Si sta valutando la possibilità di attivare un servizio di consegna a domicilio per i farmaci e si auspica un ambulatorio medico attivo almeno una volta a settimana. L'Ats e il Comune sono stati sollecitati a trovare soluzioni concrete.

Parallelamente, emergono altre criticità relative ai lavori incompiuti nelle case comunali e ai disservizi legati agli impianti, come il riscaldamento. L'attenzione è ora focalizzata sulle prossime commissioni Welfare e sui consigli di amministrazione delle aziende sanitarie per affrontare queste problematiche in modo risolutivo.

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