Cronaca

Chiaravalle: cittadini in protesta per servizi essenziali

15 marzo 2026, 22:05 3 min di lettura
Chiaravalle: cittadini in protesta per servizi essenziali Immagine generata con AI Milano
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Protesta a Chiaravalle per servizi sanitari ridotti

Chiaravalle, antico borgo alle porte di Milano, è teatro di una crescente protesta da parte dei suoi residenti. La comunità, composta da circa 1.200 persone, lamenta la progressiva scomparsa di servizi essenziali, in particolare la figura del medico di base e la limitata operatività della farmacia locale. La situazione ha spinto i cittadini a mobilitarsi per chiedere un intervento urgente.

La farmacia, ora gestita da Benu farmacie dopo un precedente cambio di gestione, opera con orari estremamente ridotti. È aperta solo due mezze giornate a settimana, il martedì pomeriggio e il sabato mattina. Questa limitazione costringe gli abitanti, molti dei quali anziani e con difficoltà di spostamento, a percorrere chilometri per raggiungere centri vicini come Poasco o il quartiere Corvetto per acquistare medicinali.

Raccolta firme e presidio cittadino

Per sensibilizzare le autorità, i residenti hanno avviato una raccolta firme che ha già raggiunto 900 adesioni. L'obiettivo è chiaro: garantire il diritto alla salute attraverso un presidio sanitario pubblico efficiente, indipendentemente dalla sua redditività economica. I cittadini hanno manifestato il loro disappunto con un presidio sotto la pioggia davanti al dispensario farmaceutico in via San Bernardo.

Tra i partecipanti alla protesta, molti anziani e persone con disabilità, che hanno espresso la loro preoccupazione per la difficoltà di accesso ai farmaci in caso di necessità improvvisa. L'Associazione Borgo di Chiaravalle e l'Associazione Terra rinata sono tra le realtà che stanno portando avanti le istanze della comunità.

Richieste alle istituzioni e risposte del Municipio 5

Le richieste delle associazioni e dei cittadini sono rivolte alle istituzioni comunali, al Municipio 5 e all'ATS. Si chiede il ripristino di un'apertura più estesa e continuativa della farmacia, e soprattutto la presenza settimanale di un medico di base nel borgo. Rappresentanti del Municipio 5, tra cui il presidente Natale Carapellese, hanno preso atto delle problematiche.

Dal Municipio è emersa la volontà di valutare la possibilità di attivare un servizio di consegna a domicilio dei farmaci. Per quanto riguarda il medico di base, si riconosce la concentrazione dei professionisti nella parte alta del municipio, lasciando zone come Chiaravalle scoperte. L'amministrazione ha proposto di individuare uno spazio, eventualmente messo a disposizione da MM, per istituire un ambulatorio medico attivo almeno una volta a settimana.

Altri disagi a Chiaravalle: fibra ottica e lavori incompiuti

Oltre ai servizi sanitari, i residenti di Chiaravalle sollevano altre criticità. È stata presentata un'interrogazione comunale per garantire a tutti i civici la possibilità di allacciamento alla fibra ottica, i cui lavori sono in corso. Un'altra questione riguarda le case comunali in via San Bernardo, dove i lavori di ristrutturazione, iniziati nel 2022, risultano ancora incompiuti, lasciando gli inquilini a fronteggiare disservizi come impianti obsoleti e problemi di riscaldamento.

L'assessore Bertolè ha assicurato che la questione della farmacia sarà affrontata nel prossimo consiglio di amministrazione di Benu a fine aprile, mentre la presenza del medico di base sarà discussa in commissione Welfare con l'ATS nello stesso mese. I cittadini attendono ora azioni concrete per evitare che il borgo perda ulteriormente la sua vitalità a causa della carenza di servizi fondamentali.

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