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Un'indagine su presunti cecchini pagati per uccidere civili a Sarajevo si espande a livello internazionale. Italia, Bosnia, Svizzera e Austria collaborano, con una riunione di coordinamento imminente.

Cooperazione giudiziaria internazionale per i fatti di Sarajevo

Le indagini sui cosiddetti "cecchini del weekend" si stanno estendendo oltre i confini italiani. Al momento, quattro nazioni stanno conducendo accertamenti paralleli. L'obiettivo è far luce su presunti omicidi di civili inermi, inclusi donne, anziani e bambini. Questi crimini sarebbero avvenuti durante l'assedio di Sarajevo tra il 1992 e il 1995.

Oltre all'inchiesta già avviata da tempo a Milano, le autorità giudiziarie di Bosnia, Svizzera e Austria stanno conducendo le proprie verifiche. È prevista a breve una riunione di coordinamento tra tutti gli inquirenti. L'incontro si terrà con il supporto di Eurojust, l'agenzia europea per la cooperazione giudiziaria penale con sede all'Aia.

Indagati milanesi e sviluppi futuri dell'inchiesta

Le indagini milanesi, sotto la guida del procuratore Marcello Viola e del pm Alessandro Gobbis, sono condotte dai Carabinieri del Ros. Attualmente, risultano indagati quattro individui. Tra questi, un ex camionista 80enne del Friuli, un ex dipendente comunale di 64 anni residente in provincia di Alessandria, un imprenditore 64enne della Brianza e una persona originaria della Toscana.

I primi tre indagati sono stati convocati in Procura per essere interrogati nelle settimane precedenti. Hanno scelto di difendersi dalle accuse, basate su testimonianze e racconti, rispondendo alle domande o presentando memorie difensive. Si prevede che altri nomi verranno aggiunti all'elenco degli indagati.

Prossimi passi e complessità delle indagini storiche

Il prossimo passo cruciale sarà la riunione di coordinamento tra gli inquirenti italiani, bosniaci, svizzeri e austriaci. La notizia di un indagato in Austria è emersa recentemente sui media locali. È possibile che altri Paesi si uniscano all'indagine man mano che emergono nuovi elementi.

Le indagini, partite in Italia da un esposto dello scrittore Ezio Gavazzeni, assistito dagli avvocati Guido Salvini e Nicola Brigida, presentano notevoli complessità. Attribuire responsabilità per fatti accaduti circa 30 anni fa rappresenta una sfida significativa in sede processuale.

Domande frequenti

Chi sono i presunti "cecchini del weekend"?

I "cecchini del weekend" sono individui sospettati di essersi fatti pagare per uccidere civili, tra cui donne, anziani e bambini, durante l'assedio di Sarajevo tra il 1992 e il 1995.

Quali paesi sono coinvolti nelle indagini?

Attualmente, le indagini coinvolgono Italia, Bosnia, Svizzera e Austria. È possibile che altri paesi si aggiungano in futuro.