La CGIL e le associazioni dei consumatori protestano contro il pagamento per ottenere le cartelle cliniche in Lombardia. Nonostante una sentenza europea ne affermi la gratuità, molti ospedali continuano a richiedere somme di denaro ai pazienti, gravando ulteriormente sulle loro tasche.
Sanità lombarda: cartelle cliniche a pagamento
Sono emerse diverse segnalazioni riguardanti richieste di denaro per ottenere copie delle cartelle cliniche. Queste segnalazioni sono giunte ai sindacati e alle associazioni che tutelano i diritti dei consumatori. Il problema riguarda il costo imposto ai pazienti per acquisire i propri documenti sanitari.
Lo Spi-Cgil ha raccolto testimonianze significative. Un pensionato ha dovuto pagare 30 euro per una copia della sua cartella clinica. Un'altra paziente, dopo un ricovero in ortopedia, si è vista richiedere 64 euro per gli stessi documenti. Queste cifre sembrano essere la norma in molti ospedali lombardi.
Un'analisi dei siti web dei principali ospedali della Lombardia conferma questa pratica. I costi medi si aggirano tra i 20 e i 30 euro per il ritiro allo sportello. Le spese aumentano se si richiede la spedizione a domicilio dei documenti.
La mobilitazione contro i costi
La legge, tuttavia, stabilisce chiaramente che il rilascio delle cartelle cliniche debba essere gratuito. Federica Trapletti, della segreteria di SPI CGIL Lombardia, ha dichiarato: «È inaccettabile che vengano chieste somme di denaro per ottenere documenti che dovrebbero essere gratuiti».
I sindacati hanno segnalato queste anomalie alla Regione Lombardia. Nonostante una nota regionale sollecitasse il rispetto della normativa, la situazione non è cambiata. «Diverse strutture ospedaliere continuano a non rispettare una norma», scrivono da Spi Cgil, evidenziando la «debolezza della Regione nel governo del servizio sanitario regionale».
Questa disorganizzazione, secondo i sindacati, ricade direttamente sui cittadini. Le somme richieste rappresentano un ulteriore aggravio economico per le famiglie, già provate dalle spese sanitarie.
La sentenza europea sulla gratuità
Una sentenza della Corte di Giustizia Europea, emessa nel luglio 2023, ribadisce l'obbligo di gratuità per le cartelle cliniche. La risposta del Difensore regionale a un cittadino segnalante chiarisce questo punto: «Si evince che il paziente che ne faccia richiesta ha diritto a ottenere una prima copia della cartella clinica gratuitamente».
Federconsumatori si è attivata per raccogliere le richieste dei cittadini. L'associazione sta predisponendo i moduli necessari per eventuali ricorsi. «Le persone sono rassegnate all'idea che per tutto quello che riguarda la salute, ormai si debba pagare o rinunciare alle cure», conclude Trapletti. «Noi non possiamo permetterlo».
La battaglia per garantire la gratuità delle cartelle cliniche prosegue, con l'obiettivo di assicurare il diritto dei cittadini ad accedere ai propri dati sanitari senza oneri aggiuntivi.