Campi elettromagnetici: cellulari, elettrodomestici e tralicci
Fonti di campi elettromagnetici in Lombardia
L'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA) della Lombardia monitora costantemente l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. Sebbene l'attenzione pubblica sia spesso concentrata sulla telefonia mobile, le fonti di queste emissioni sono molteplici e pervasive nella vita quotidiana.
Giuseppe Gianforma, responsabile dell'unità operativa Agenti Fisici di ARPA Lombardia, sottolinea come, oltre ai moderni dispositivi mobili, anche infrastrutture più datate come i tralicci dell'alta tensione rappresentino sorgenti significative di campi magnetici. Non vanno poi dimenticati gli elettrodomestici presenti nelle nostre abitazioni, anch'essi emettitori di campi elettromagnetici.
Il ruolo di ARPA Lombardia nel monitoraggio
Il compito primario di ARPA Lombardia consiste nell'effettuare misurazioni accurate per verificare il rispetto dei limiti di legge sull'esposizione ai campi elettromagnetici. Queste verifiche riguardano sia le emissioni provenienti dalle antenne di telefonia mobile sia quelle generate dalle linee elettriche ad alta tensione.
Le richieste di intervento da parte dell'ARPA provengono prevalentemente dai Comuni, solleciti a loro volta da cittadini preoccupati per la vicinanza delle proprie abitazioni a tali infrastrutture. La diffusione della telefonia mobile, in particolare con l'avvento del 2G, ha segnato un'impennata nelle segnalazioni, con rinnovate preoccupazioni ad ogni nuovo sviluppo tecnologico.
ARPA Lombardia: pareri e controlli preventivi
Oltre alle attività di monitoraggio e controllo, ARPA Lombardia svolge un ruolo consultivo fondamentale nella pianificazione di nuove installazioni. L'agenzia esprime pareri tecnici preventivi in merito a progetti di nuove antenne o modifiche a quelle esistenti.
È importante precisare che l'attività di ARPA non è a supporto degli operatori di telefonia mobile, bensì garantisce la sicurezza e il rispetto delle normative per la cittadinanza. Solo dopo il rilascio di un parere favorevole da parte dell'ARPA, gli operatori sono autorizzati all'accensione delle nuove antenne.