Piazza Affari registra un calo a metà mattinata, influenzata dalle tensioni internazionali e dai dati macroeconomici. Lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi aumenta, mentre alcuni titoli azionari mostrano flessioni significative.
Andamento mercato milanese e spread
La borsa di Milano mostra un andamento debole in mattinata. L'indice principale, il Ftse Mib, perde lo 0,6%. Si attesta a 47.330 punti. La maggior parte delle azioni principali si trova in territorio negativo. Questo contesto si inserisce nel giorno del blocco dei porti iraniani da parte degli Stati Uniti. Tale decisione segue il fallimento delle trattative con Teheran. L'attenzione si sposta anche sull'andamento dello spread. Il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi sale a 79,5 punti. Il rendimento annuo italiano cresce di 2 punti. Raggiunge il 3,86%. Il rendimento tedesco aumenta di 1,1 punti. Si attesta al 3,06%. Quello francese sale di 1,2 punti. Arriva al 3,72%.
Titoli in forte ribasso
Diverse società registrano perdite consistenti nella mattinata. Cucinelli segna un calo del 3,4%. Stellantis perde il 2,35%. Buzzi scende del 2,15%. Anche Moncler registra un ribasso del 2,3%. Seguono Ferrari con un -1,65%. Lottomatica e Inwot cedono entrambe l'1,6%. Unicredit mostra un calo dell'1,55%. Le banche sono particolarmente sotto pressione. Bper perde l'1,2%. Banco Bpm e Intesa scendono entrambe dell'1%. Mediobanca registra un -0,89%. La situazione per Mps è leggermente migliore, con un calo dello 0,4%.
Titoli in controtendenza e settori trainanti
Nonostante il quadro generale negativo, alcune azioni mostrano una performance positiva. Leonardo rimbalza con un guadagno dell'1,55%. Saipem sale dell'1,35%. Questo rialzo è supportato dalle analisi degli analisti di Barclays. Anche Eni registra acquisti, salendo dell'1,15%. Il settore energetico beneficia del ritorno del prezzo del greggio sopra i 100 dollari al barile. Le Poste guadagnano lo 0,97%. Tim sale dello 0,9%. La riunione del consiglio di amministrazione di Tim è in corso. Tra i titoli a minore capitalizzazione, si segnala il balzo di Ops Retail (+12,5%). Al contrario, Webuild subisce una forte flessione (-5,2%). I conti di Taiwan Semiconductor sembrano spingere il settore dei microchip, sebbene questo impatto non sia ancora pienamente visibile sull'indice principale.