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La Borsa di Milano e le piazze europee hanno ridotto i loro guadagni iniziali, rispecchiando l'incertezza di Wall Street. L'attenzione dei mercati è rivolta ai negoziati sullo stretto di Hormuz, cruciali per le forniture energetiche globali.

Mercati europei rallentano dopo rialzi iniziali

Piazza Affari ha visto diminuire i suoi guadagni, attestandosi a un +0,54%. Anche le altre principali Borse europee, come Francoforte e Parigi, hanno ridotto i loro rialzi, fermandosi a +0,41%.

Questo rallentamento è avvenuto in sintonia con l'andamento altalenante di Wall Street. I mercati hanno assunto un atteggiamento di attesa.

L'incertezza è legata soprattutto ai futuri negoziati. Questi avranno luogo in Pakistan, dopo la tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran.

Stretto di Hormuz al centro delle preoccupazioni economiche

L'attenzione degli operatori finanziari è focalizzata sullo stretto di Hormuz. Questo snodo marittimo è fondamentale per le forniture di petrolio e gas a livello mondiale.

Le prospettive dell'economia globale dipendono strettamente dalla stabilità di quest'area. Le decisioni delle banche centrali sono influenzate da questi fattori.

Un esempio concreto è stato il dato sull'inflazione statunitense. A marzo, l'inflazione è aumentata a causa del rincaro del gas.

Andamento materie prime e valute

Il prezzo del petrolio mostrava poca variazione. Il Wti si attestava a 98 dollari al barile, mentre il Brent era a 96 dollari.

Il gas, invece, ha registrato un calo significativo. Il Ttf ha perso il 6,3%, scendendo a 40 euro al megawattora.

Il dollaro si è mostrato debole. L'euro era scambiato a 1,172 dollari.

I rendimenti dei titoli di Stato hanno registrato un lieve aumento. Lo spread Btp-Bund è salito a 77,8 punti base.