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La biblioteca di Bollate ospita la rassegna letteraria "Direzioni: viaggi in scoperta". Sette incontri gratuiti esplorano temi di viaggio, identità e vita attraverso racconti e presentazioni di libri.

Inaugurata la rassegna "Direzioni: viaggi in scoperta"

La biblioteca comunale di Bollate ha dato il via a una nuova iniziativa culturale. Si tratta della rassegna intitolata «Direzioni: viaggi in scoperta». L'evento è stato organizzato con il patrocinio dell'assessorato alla Cultura.

L'assessora alla Cultura e Pace, Lucia Albrizio, ha commentato l'iniziativa. «Ci sono viaggi che iniziano aprendo un libro», ha dichiarato. La rassegna è vista come un invito a partire. Si esplorano luoghi, tempi, persone e il proprio mondo interiore.

Ogni incontro rappresenta una tappa. Queste tappe sono fatte di storie, sguardi e parole. Portano il pubblico altrove. Aiutano anche a comprendere meglio il presente. Leggere è un modo per viaggiare. È anche un modo per costruire pensiero e immaginare.

La lettura permette di creare connessioni. Questo è uno dei messaggi chiave dell'assessora Albrizio. La cultura è vista come uno strumento di crescita personale. Offre prospettive diverse sul mondo.

Presentazioni di libri e storie di vita

Il primo appuntamento si è tenuto nella sala conferenze della biblioteca. Mario Alzati ha presentato il suo libro «Il gemello di Olonia». L'evento ha segnato l'inizio del ciclo di incontri.

Il giorno seguente, alle ore 11, Claudio Piani ha presentato «A spasso nel mondo». Piani è un autore milanese. La sua vita è segnata da due nascite. La prima all'ospedale Buzzi di Milano nel 1987. La seconda a Quarto Oggiaro nel 2014.

Dopo essersi licenziato, ha deciso di partire per un viaggio a tempo indeterminato. Alle 17 dello stesso giorno, Gabriel Glauch Paleari-Wydler ha presentato «Finalmente ho capito il senso della vita... degli altri».

Questo libro narra la storia di un uomo. Dopo un evento neurologico, perde la capacità di parlare coerentemente. Anche la scrittura e il riconoscimento del linguaggio sono compromessi. Nonostante ciò, continua a pensare, ricordare e sentire.

Temi universali e percorsi personali

Il 17 aprile, alle ore 17, nell'emeroteca della biblioteca, Maria Cristina Bombelli ha presentato «L’ultimo dono». Questo romanzo affronta temi universali. Si parla di amore, perdita e significato della vita.

Le memorie d'infanzia e dell'età adulta si intrecciano. Vengono anche narrati eventi che hanno segnato l'Italia del XX secolo. La presentazione ha offerto uno spaccato sulla storia e sulla condizione umana.

Sabato 18 aprile, alle ore 11, è stata la volta di «Siamo tutti figli di Hemingway». Il libro è di Anna Enrica Milanesi. Racconta le vite di quattro donne. Queste donne cercano di ricordare per ricostruire se stesse. È un'esplorazione dell'identità femminile.

Alle 15, Luigi Bergamaschi e Adriano Cairoli hanno presentato «El camino es el destino». Il libro narra il Cammino Primitivo. Il percorso va da Oviedo a Santiago. Un racconto di viaggio e spiritualità.

Conclusione con storie di genere e ingresso libero

La serata si è conclusa alle ore 18. La giornalista Sabina Pignataro ha presentato «Nati fuori binario». Il libro tratta dell'infanzia e adolescenza transgender nell'Italia di oggi. Un tema importante e attuale.

Tutte le iniziative previste nel calendario sono a ingresso libero. Questo rende la cultura accessibile a tutti. La biblioteca di Bollate si conferma un centro vitale per la comunità. Offre occasioni di confronto e arricchimento culturale.

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