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Un manager è stato fermato mentre tentava di lasciare l'Italia. La Procura di Bergamo ha richiesto il suo arresto per sfruttamento di lavoratori impiegati nella costruzione del nuovo consolato americano a Milano. L'udienza è prevista per mercoledì.

Richiesta di custodia cautelare in carcere

La Procura di Bergamo ha inoltrato una richiesta al giudice per le indagini preliminari. Si chiede la convalida del fermo di Ulas Demir. Questo manager guidava la filiale italiana di Caddell Construction Co. LLC. L'indagine riguarda lo sfruttamento di operai. Questi lavoratori erano impiegati nella costruzione del nuovo consolato degli Stati Uniti. Demir è stato fermato all'aeroporto di Orio al Serio. Stava tentando di lasciare l'Italia per tornare a Istanbul. La richiesta di custodia cautelare è stata presentata dalla pm Raffaella Latorraca. L'udienza si terrà mercoledì prossimo.

Dettagli sull'indagine e le accuse

Le indagini hanno preso una svolta significativa venerdì scorso. I pm di Milano, Paolo Storari e Mauro Clerici, hanno emesso un decreto. Questo decreto ha posto sotto controllo giudiziario la divisione italiana di Caddell. Le accuse riguardano il caporalato. Operai di nazionalità indiana sarebbero stati sfruttati. Per ottenere il lavoro, dovevano pagare una somma considerevole. Si parla di circa 500 mila rupie. Dopo aver pagato, ricevevano una paga minima. Il compenso netto, al netto delle spese trattenute, si aggirava sui 2 euro all'ora. Demir è indagato insieme alla sua società. Le accuse sono di intermediazione illecita e sfruttamento dei lavoratori. Le intercettazioni telefoniche hanno rivelato conversazioni sospette. In una di queste, un uomo suggeriva a Demir di rientrare in Turchia per ferie. I pubblici ministeri ritengono che questa conversazione dimostri una chiara intenzione di fuga. L'episodio è avvenuto lo stesso giorno in cui Demir sapeva di essere indagato. Le accuse di caporalato sono considerate molto gravi.

Tentativo di fuga e prove

Il fermo di Ulas Demir è avvenuto mentre si preparava a lasciare il paese. L'aeroporto di Orio al Serio è stato il luogo del suo arresto. Il suo tentativo di rientrare a Istanbul è stato interpretato come un tentativo di sottrarsi alla giustizia. Le intercettazioni telefoniche hanno fornito elementi cruciali. Una conversazione, in particolare, ha destato sospetti. Un interlocutore consigliava a Demir di partire per la Turchia. Questo suggerimento, secondo gli inquirenti, indica la volontà di fuggire. La tempistica è significativa. La conversazione è avvenuta il giorno stesso in cui Demir era a conoscenza delle indagini a suo carico. Le accuse di sfruttamento e caporalato sono al centro dell'inchiesta. La Procura di Bergamo sta lavorando per raccogliere ulteriori prove. Il giudice dovrà ora valutare la richiesta di custodia cautelare. La decisione sull'applicazione della misura in carcere è attesa dopo l'udienza di mercoledì.

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