Apprendistato Lombardia: dati in flessione
L'utilizzo dei contratti di apprendistato in Lombardia mostra un trend in flessione. Nel 2024, i lavoratori con questa tipologia contrattuale sono stati 115.623, in calo rispetto ai 119.503 del 2023 e ai 116.618 del 2022. Un'analisi storica rivela un andamento altalenante, con un picco di 127.093 apprendisti nel 2008 e un minimo di 77.934 nel 2016. Gli ultimi anni hanno visto una stabilizzazione, ma senza un rinnovato slancio.
Questa tendenza, sebbene influenzata parzialmente dalla diminuzione demografica dei giovani, solleva preoccupazioni sull'attrattività dello strumento. La sensazione è che l'apprendistato stia perdendo il suo appeal sul mercato del lavoro giovanile.
Apprendistato professionalizzante: il nodo della formazione
Esistono tre tipologie di apprendistato: professionalizzante, di primo livello (legato all'istruzione superiore) e di terzo livello (per alta formazione e ricerca). La forma professionalizzante, destinata a giovani tra i 18 e i 29 anni, rappresenta oltre il 97% dei contratti in Italia. Tuttavia, è proprio questa tipologia a mostrare i maggiori segnali di cedimento.
Il problema principale risiede nella componente formativa. Spesso, la formazione erogata al di fuori dell'azienda non è adeguatamente finanziata o risulta poco interessante per imprese e apprendisti. La formazione interna, disciplinata dai contratti collettivi, a volte si traduce in un monte ore esiguo e di scarso valore pratico.
Rilanciare l'apprendistato: oltre il salario
Per invertire la rotta, è fondamentale valorizzare la componente formativa dell'apprendistato. In un mercato dove reperire giovani qualificati è sempre più complesso, le aziende devono riconoscere il valore intrinseco della formazione offerta. L'apprendistato non dovrebbe essere visto solo come un modo per ridurre il costo del lavoro, ma come un sistema strategico per formare competenze e nuove professionalità.
La retribuzione media lorda annua di un apprendista in Lombardia nel 2024 si attesta sui 15.469 euro. Sebbene in crescita rispetto agli anni precedenti, questo dato da solo non basta a garantire l'attrattività. Un giovane è disposto ad accettare una retribuzione inferiore se percepisce l'opportunità di acquisire competenze spendibili nel futuro professionale.
Modelli europei e prospettive future
Il dibattito sull'apprendistato si arricchisce guardando ai modelli europei. Il sistema tedesco, ad esempio, si distingue per il ruolo attivo delle Camere di commercio nel favorire percorsi territoriali. L'apprendistato francese, pur essendo meno integrato con il sistema scolastico e universitario, porta all'ottenimento di qualifiche riconosciute dal sistema pubblico, un aspetto che in Italia talvolta manca.
Per un rilancio efficace, non servono necessariamente nuove leggi, ma piuttosto una rinnovata consapevolezza e un impegno congiunto da parte di sindacati, aziende e istituzioni nel promuovere e valorizzare la formazione come cuore pulsante dell'apprendistato.