Anoressia: ricercatrice studia cause biologiche per nuove terapie
Ricerca anoressia: focus su basi biologiche
La dottoressa Francesca Mottarlini, 32 anni, sta conducendo studi innovativi per comprendere le origini dell'anoressia nervosa. La sua ricerca si concentra sui meccanismi molecolari e neurobiologici che sottendono il disturbo, con l'obiettivo di individuare terapie farmacologiche mirate.
Mottarlini, affiliata al Dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari dell'Università Statale di Milano, ha ottenuto un finanziamento da Fondazione Cariplo per il suo progetto. La sua formazione include lauree in Tossicologia e Molecular Biotechnology, oltre a un dottorato in Farmacologia e un'esperienza di ricerca negli Stati Uniti.
Anoressia nervosa: un disturbo in crescita
L'anoressia nervosa è un disturbo alimentare in aumento, con un'età di esordio sempre più precoce. Secondo i dati più recenti, l'incidenza è cresciuta significativamente nel periodo post-pandemico, colpendo anche bambini e preadolescenti tra i 10 e i 12 anni.
La difficoltà nel riconoscere i segnali precoci e la mancanza di strumenti diagnostici standardizzati rendono complessa la gestione del disturbo. Spesso, i giovani pazienti faticano a esprimere il proprio disagio, mentre genitori e scuole incontrano ostacoli nel cogliere i primi campanelli d'allarme.
Sfide terapeutiche e ricerca di soluzioni
Attualmente, mancano trattamenti farmacologici specifici per l'anoressia nervosa. Le terapie esistenti si concentrano sulla gestione di sintomi associati, come depressione o ansia, ma non agiscono sulla causa primaria del disturbo. La ricerca di Mottarlini mira proprio a colmare questa lacuna.
L'esperienza maturata negli Stati Uniti, in particolare nell'ambito delle sostanze d'abuso, si sta rivelando preziosa per applicare tecniche all'avanguardia allo studio dell'anoressia. Nonostante le sfide legate ai finanziamenti e alla precarietà lavorativa nel settore della ricerca in Italia, la dottoressa Mottarlini ha scelto di tornare nel suo paese per sviluppare il suo progetto.
Il ruolo della ricerca italiana
La decisione di tornare in Italia è motivata dal desiderio di far crescere il laboratorio e la ricerca in loco, contribuendo a risultati con un impatto diretto sulla popolazione. Il finanziamento ottenuto da Fondazione Cariplo rappresenta un passo importante verso una maggiore indipendenza nella conduzione degli studi.
La ricerca di Francesca Mottarlini si inserisce in un contesto scientifico in rapida evoluzione, dove la comprensione delle basi biologiche dei disturbi psichiatrici è fondamentale per lo sviluppo di approcci terapeutici più efficaci e personalizzati.